In quei giorni, i capi, gli anziani e gli scribi, vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l'uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare.
Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa dobbiamo fare a questi uomini? Un segno evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo. Ma perché non si divulghi maggiormente tra il popolo, proibiamo loro con minacce di parlare ancora ad alcuno in quel nome». Li richiamarono e ordinarono loro di non parlare in alcun modo né di insegnare nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».
Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati, non trovando in che modo poterli punire, li lasciarono andare a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l'accaduto.
VANGELO DEL GIORNO Dal Vangelo secondo Marco Mc 16,9-15
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».
PAROLE DEL SANTO PADRE Cari fratelli e sorelle, quante volte anche noi sentiamo l’esigenza di un cambiamento che coinvolga tutta la nostra persona! Quante volte ci diciamo: “Devo cambiare, non posso continuare così… La mia vita, per questa strada, non darà frutto, sarà una vita inutile e io non sarò felice”. Quante volte vengono questi pensieri, quante volte!... E Gesù, accanto a noi, con la mano tesa ci dice: “Vieni, vieni da me. Il lavoro lo faccio io: io ti cambierò il cuore, io ti cambierò la vita, io ti farò felice”. Ma noi, crediamo in questo o no? È Lui, con lo Spirito Santo, che semina in noi questa inquietudine per cambiare vita ed essere un po’ migliori. Seguiamo dunque questo invito del Signore e non poniamo resistenze, perché solo se ci apriamo alla sua misericordia, noi troviamo la vera vita e la vera gioia. (Udienza Giubilare - Sabato, 18 giugno 2016)
R. Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto.
Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto prodezze. R.
La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore. Il Signore mi ha castigato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte. R.
Apritemi le porte della giustizia: vi entrerò per ringraziare il Signore. È questa la porta del Signore: per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza. R.
Gesuiti - E così finisce il Vangelo.Una prima lettura del Vangelo di fa conoscere il Signore, chi è. È fatto per il catecumeno. Una seconda lettura capisco che a questa persona io voglio bene, mi interessa. Allora prova a rileggerlo con interesse, con amore; capisci che questo è il Signore che ti ha amato e ha dato la vita per te. Ora ti accorgerai che ogni cosa che ha raccontato avviene in te. Quindi c’è una seconda lettura del Vangelo come incontro con il Risorto. E ogni racconto che è fatto, è un passo di Resurrezione che avviene per me, fino a quando al centro del Vangelo c’è la trasfigurazione, è l’esperienza fondamentale della vita del credente che sperimenta che la sua vita non è più nell’egoismo, nella paura, nell’angoscia, nella divisione; ma è nell’amore, nella gioia, nella pace, nella benevolenza, nella libertà. Quindi sei tu uomo risorto. Il Vangelo è stato scritto per questo, non per dirmi che Lui è risorto, perché va bene, sono contento per Lui. Ma per dire come io lo incontro e come faccio l’esperienza vitale di Lui e divento come Lui. Ecco vedete allora che è molto bene che il Vangelo finisca così. Finisce apposta tronco per dire che no, non finisce lì ma da qui comincia il Vangelo. Qui finisce il racconto, adesso incomincia un racconto dentro di te. Qui hai visto questa persona, il suo amore per te, ti sei confrontato, hai imparato a volergli bene. adesso sappi che Lui è il Signore della vita che vuole incontrare te. La prima riflessione sarà come la paura diventa fiducia, la seconda come la fuga diventa sequela, la terza come il silenzio diventa annuncio, poi alla fine come ci sarà la trasfigurazione della nostra vita.
A NOI LA SCELTA! Se mettiamo ogni nostra possibilità di scelta sotto la Signoria del Signore, sarà Lui la nostra Guida e vedremo ciò che Lui opera con noi, se noi Lo ascoltiamo! "Senza di Me non potete far nulla!" ... Ripresa ? impegno, altruismo, risorse, ma sempre ascoltando Lui!!
E ad ogni apparizione il testimone è spinto dalla Luce interiore che Gesù ha lasciato, dalla Vita Nuova che da Lui ha ricevuto, dalla Gioia che “nessuno può togliere” (Gv 16,23) ad annunciare la Sua Resurrezione. O, come in questo caso, Egli stesso li invia nel mondo intero a proclamare la “Buona Notizia” , “il Vangelo” ad ogni creatura, perché Dio vuole che “Tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Uno Solo, infatti, è Dio e uno Solo il mediatore tra Dio e gli uomini, l'Uomo Cristo Gesù, che ha dato Se Stesso in riscatto per tutti” (1 Tim 2,4-6).. Infatti a Nicodemo Gesù ha detto :”Dio ha tanto amato gli uomini da dare il Suo Unico Figlio, perché chi crede in Lui non muoia, ma abbia la Vita Eterna” (Gv 3,16). Ed è bello che questa espressione di Pietro e Giovanni :”non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (1Lettura) noi la ritroviamo nella 1 Lettera di Giovanni , come un punto fermo e una base solida per ogni ascoltatore .”Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il verbo della Vita (poiché la Vita si è fatta visibile , noi l'abbiamo veduta e di ciò vi rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna , che era presso il Padre e si è resa visibile a noi) quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in Comunione con noi. La nostra Comunione è col Padre e col Figlio Suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo , perché la nostra Gioia sia perfetta” (1 Gv 1,1-4) Un prologo “da Discepolo Prediletto” anche nella lettera!
Dagli Atti degli Apostoli
RispondiEliminaAt 4,13-21
In quei giorni, i capi, gli anziani e gli scribi, vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l'uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare.
Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa dobbiamo fare a questi uomini? Un segno evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo. Ma perché non si divulghi maggiormente tra il popolo, proibiamo loro con minacce di parlare ancora ad alcuno in quel nome».
Li richiamarono e ordinarono loro di non parlare in alcun modo né di insegnare nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».
Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati, non trovando in che modo poterli punire, li lasciarono andare a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l'accaduto.
VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 16,9-15
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».
PAROLE DEL SANTO PADRE
Cari fratelli e sorelle, quante volte anche noi sentiamo l’esigenza di un cambiamento che coinvolga tutta la nostra persona! Quante volte ci diciamo: “Devo cambiare, non posso continuare così… La mia vita, per questa strada, non darà frutto, sarà una vita inutile e io non sarò felice”. Quante volte vengono questi pensieri, quante volte!... E Gesù, accanto a noi, con la mano tesa ci dice: “Vieni, vieni da me. Il lavoro lo faccio io: io ti cambierò il cuore, io ti cambierò la vita, io ti farò felice”. Ma noi, crediamo in questo o no? È Lui, con lo Spirito Santo, che semina in noi questa inquietudine per cambiare vita ed essere un po’ migliori. Seguiamo dunque questo invito del Signore e non poniamo resistenze, perché solo se ci apriamo alla sua misericordia, noi troviamo la vera vita e la vera gioia. (Udienza Giubilare - Sabato, 18 giugno 2016)
Salmo Responsoriale
EliminaDal Sal 117 (118)
R. Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze. R.
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte. R.
Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza. R.
UN GRAZIE IMMENSO A GESU' PER PAPA FRANCESCO!
EliminaGesuiti - E così finisce il Vangelo.Una prima lettura del Vangelo di fa conoscere il Signore, chi è. È fatto per il catecumeno. Una seconda lettura capisco che a questa persona io voglio bene, mi interessa.
RispondiEliminaAllora prova a rileggerlo con interesse, con amore; capisci che questo è il Signore che ti ha amato e ha dato la vita per te. Ora ti accorgerai che ogni cosa che ha raccontato avviene in te.
Quindi c’è una seconda lettura del Vangelo come incontro con il Risorto.
E ogni racconto che è fatto, è un passo di Resurrezione che avviene per me, fino a quando al centro del Vangelo c’è la trasfigurazione, è l’esperienza fondamentale della vita del credente che sperimenta che la sua vita non è più nell’egoismo, nella paura, nell’angoscia, nella divisione; ma è nell’amore, nella gioia, nella pace, nella benevolenza, nella libertà.
Quindi sei tu uomo risorto. Il Vangelo è stato scritto per questo, non per dirmi che Lui è risorto, perché va bene, sono contento per Lui. Ma per dire come io lo incontro e come faccio l’esperienza vitale di Lui e divento come Lui. Ecco vedete allora che è molto bene che il Vangelo finisca così. Finisce apposta tronco per dire che no, non finisce lì ma da qui comincia il Vangelo.
Qui finisce il racconto, adesso incomincia un racconto dentro di te. Qui hai visto questa persona, il suo amore per te, ti sei confrontato, hai imparato a volergli bene. adesso sappi che Lui è il Signore della vita che vuole incontrare te.
La prima riflessione sarà come la paura diventa fiducia, la seconda come la fuga diventa sequela, la terza come il silenzio diventa annuncio, poi alla fine come ci sarà la trasfigurazione della nostra vita.
A NOI LA SCELTA! Se mettiamo ogni nostra possibilità di scelta sotto la Signoria del Signore, sarà Lui la nostra Guida e vedremo ciò che Lui opera con noi, se noi Lo ascoltiamo!
RispondiElimina"Senza di Me non potete far nulla!" ... Ripresa ? impegno, altruismo, risorse, ma sempre ascoltando Lui!!
E ad ogni apparizione il testimone è spinto dalla Luce interiore che Gesù ha lasciato, dalla Vita Nuova che da Lui ha ricevuto, dalla Gioia che “nessuno può togliere” (Gv 16,23) ad annunciare la Sua Resurrezione. O, come in questo caso, Egli stesso li invia nel mondo intero a proclamare la “Buona Notizia” , “il Vangelo” ad ogni creatura, perché Dio vuole che “Tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Uno Solo, infatti, è Dio e uno Solo il mediatore tra Dio e gli uomini, l'Uomo Cristo Gesù, che ha dato Se Stesso in riscatto per tutti” (1 Tim 2,4-6)..
RispondiEliminaInfatti a Nicodemo Gesù ha detto :”Dio ha tanto amato gli uomini da dare il Suo Unico Figlio, perché chi crede in Lui non muoia, ma abbia la Vita Eterna” (Gv 3,16).
Ed è bello che questa espressione di Pietro e Giovanni :”non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (1Lettura) noi la ritroviamo nella 1 Lettera di Giovanni , come un punto fermo e una base solida per ogni ascoltatore .”Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il verbo della Vita (poiché la Vita si è fatta visibile , noi l'abbiamo veduta e di ciò vi rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna , che era presso il Padre e si è resa visibile a noi) quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in Comunione con noi. La nostra Comunione è col Padre e col Figlio Suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo , perché la nostra Gioia sia perfetta” (1 Gv 1,1-4)
Un prologo “da Discepolo Prediletto” anche nella lettera!