Antifona Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. (Is 9,1)
Colletta O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace duratura e fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi. Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 1Gv 4,11-18
Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. In questo l'amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 71 (72)
R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto. R.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi, i re di Saba e di Seba offrano doni. Tutti i re si prostrino a lui, lo servano tutte le genti. R.
Perché egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Gloria a te, o Cristo, annunciato fra le genti, gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. (Cf. 1Tm 3,16)
Alleluia.
Vangelo Videro Gesù camminare sul mare. Dal Vangelo secondo Marco Mc 6,45-52
[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.
Le Parole dei Papi Questo episodio è un’immagine stupenda della realtà della Chiesa di tutti i tempi: una barca che, lungo l’attraversata, deve affrontare anche venti contrari e tempeste, che minacciano di travolgerla. Ciò che la salva non sono il coraggio e le qualità dei suoi uomini: la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo e nella sua parola. Questa è la garanzia: la fede in Gesù e nella sua parola. Su questa barca siamo al sicuro, nonostante le nostre miserie e debolezze... ( Francesco Angelus, 13 agosto 2017) Fratelli e sorelle, questa pagina evangelica ci dice che Gesù non è un “fantasma”, ma una Persona viva; che Gesù quando si avvicina a noi ci riempie di gioia, al punto di non credere, e ci lascia stupefatti, con quello stupore che soltanto la presenza di Dio dà, perché Gesù è una Persona viva. Essere cristiani non è prima di tutto una dottrina o un ideale morale, è la relazione viva con Lui, con il Signore Risorto: lo guardiamo, lo tocchiamo, ci nutriamo di Lui e, trasformati dal suo amore, guardiamo, tocchiamo e nutriamo gli altri come fratelli e sorelle. La Vergine Maria ci aiuti a vivere questa esperienza di grazia. (Francesco – Regina Caeli, 18 aprile 2021)
FAUSTI - “Coraggio!, Io Sono! Non temete!”, dice Gesù ai Suoi discepoli che Lo credevano un fantasma. Non hanno capito il fatto dei pani, perché hanno il cuore indurito, commenta l'Evangelista. Per questo non sanno riconoscere in Colui che cammina sul mare lo stesso Gesù che “ha dormito in esso (4,38). E' il Signore che appare ai Suoi come il Dio creatore e liberatore, dominatore del caos e salvatore dall'abisso. Egli si manifesta dicendo il Nome rivelato a Mosè :”Io Sono” (Es 3,14). Essi vedono la Gloria di JHWH sulle acque , e il Suo sentiero rimase invisibile (Salmo 77,20). Ma i discepoli non sanno discernere il Corpo di Cristo (1Cor 11,29). Il Vangelo, ovviamente, è scritto per quella barca che è la Chiesa. Essa, in assenza dello Sposo, è chiamata a riconoscerlo presente e operante nel Pane che spezza . Il pane, per la Sua Parola nell'Ultima Cena, è Lui Stesso, il Signore che si dona totalmente a noi nel Suo Amore. Per fede lo riconosciamo in tutta la Sua potenza salvifica , e in Lui e per Lui la nostra vita diventa un “sì” al Padre e ai fratelli. Infatti :”Dio è Amore, e chi sta nell'Amore , dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1Gv 4,16). Capire il Pane significa nutrirsi di Cristo, assimilarsi a Lui, Figlio del Padre e Fratello di tutti. Chi mangia questo Pane “dimora in me e Io in lui” (Gv 6,56). I discepoli sulla barca , piena ancora dei cesti di pane avanzato dopo il miracolo della moltiplicazione, sono in difficoltà perché non hanno capito questo. Di notte, in mezzo al mare, in Sua assenza e col vento contrario, non riescono a raggiungere l'altra sponda. La loro forza è il Signore : al Suo apparire, subito si fa giorno, cessa il vento e approdano a terra. A differenza dei discepoli, la folla Lo riconosce subito e il mare di miseria si riversa su Gesù, abisso di misericordia!
Antifona
RispondiEliminaIl popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. (Is 9,1)
Colletta
O Dio, luce del mondo,
concedi a tutte le genti
il bene di una pace duratura
e fa’ risplendere nei nostri cuori
quella luce radiosa
che illuminò la mente dei nostri padri.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
1Gv 4,11-18
Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi.
In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.
In questo l'amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 71 (72)
R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti. R.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Gloria a te, o Cristo, annunciato fra le genti,
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. (Cf. 1Tm 3,16)
Alleluia.
Vangelo
Videro Gesù camminare sul mare.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,45-52
[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.
Parola del Signore.
Le Parole dei Papi
RispondiEliminaQuesto episodio è un’immagine stupenda della realtà della Chiesa di tutti i tempi: una barca che, lungo l’attraversata, deve affrontare anche venti contrari e tempeste, che minacciano di travolgerla. Ciò che la salva non sono il coraggio e le qualità dei suoi uomini: la garanzia contro il naufragio è la fede in Cristo e nella sua parola. Questa è la garanzia: la fede in Gesù e nella sua parola. Su questa barca siamo al sicuro, nonostante le nostre miserie e debolezze... ( Francesco Angelus, 13 agosto 2017)
Fratelli e sorelle, questa pagina evangelica ci dice che Gesù non è un “fantasma”, ma una Persona viva; che Gesù quando si avvicina a noi ci riempie di gioia, al punto di non credere, e ci lascia stupefatti, con quello stupore che soltanto la presenza di Dio dà, perché Gesù è una Persona viva. Essere cristiani non è prima di tutto una dottrina o un ideale morale, è la relazione viva con Lui, con il Signore Risorto: lo guardiamo, lo tocchiamo, ci nutriamo di Lui e, trasformati dal suo amore, guardiamo, tocchiamo e nutriamo gli altri come fratelli e sorelle. La Vergine Maria ci aiuti a vivere questa esperienza di grazia. (Francesco – Regina Caeli, 18 aprile 2021)
FAUSTI - “Coraggio!, Io Sono! Non temete!”, dice Gesù ai Suoi discepoli che Lo credevano un fantasma.
RispondiEliminaNon hanno capito il fatto dei pani, perché hanno il cuore indurito, commenta l'Evangelista.
Per questo non sanno riconoscere in Colui che cammina sul mare lo stesso Gesù che “ha dormito in esso (4,38). E' il Signore che appare ai Suoi come il Dio creatore e liberatore, dominatore del caos e salvatore dall'abisso. Egli si manifesta dicendo il Nome rivelato a Mosè :”Io Sono” (Es 3,14). Essi vedono la Gloria di JHWH sulle acque , e il Suo sentiero rimase invisibile (Salmo 77,20).
Ma i discepoli non sanno discernere il Corpo di Cristo (1Cor 11,29).
Il Vangelo, ovviamente, è scritto per quella barca che è la Chiesa. Essa, in assenza dello Sposo, è chiamata a riconoscerlo presente e operante nel Pane che spezza . Il pane, per la Sua Parola nell'Ultima Cena, è Lui Stesso, il Signore che si dona totalmente a noi nel Suo Amore.
Per fede lo riconosciamo in tutta la Sua potenza salvifica , e in Lui e per Lui la nostra vita diventa un “sì” al Padre e ai fratelli.
Infatti :”Dio è Amore, e chi sta nell'Amore , dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1Gv 4,16).
Capire il Pane significa nutrirsi di Cristo, assimilarsi a Lui, Figlio del Padre e Fratello di tutti.
Chi mangia questo Pane “dimora in me e Io in lui” (Gv 6,56).
I discepoli sulla barca , piena ancora dei cesti di pane avanzato dopo il miracolo della moltiplicazione, sono in difficoltà perché non hanno capito questo. Di notte, in mezzo al mare, in Sua assenza e col vento contrario, non riescono a raggiungere l'altra sponda.
La loro forza è il Signore : al Suo apparire, subito si fa giorno, cessa il vento e approdano a terra.
A differenza dei discepoli, la folla Lo riconosce subito e il mare di miseria si riversa su Gesù, abisso di misericordia!
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