venerdì 21 febbraio 2020

"PER LA STRADA AVEVANO DISCUSSO TRA LORO " Mc 9, 30-37






3 commenti:

  1. Antifona
    Io nella tua fedeltà ho confidato;
    esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
    canterò al Signore, che mi ha beneficato. (Sal 12,6)

    Colletta
    Il tuo aiuto, Dio onnipotente,
    ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
    perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà
    e attuarlo nelle parole e nelle opere.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Preparati alla tentazione.
    Dal libro del Siràcide
    Sir 2,1-13 (NV) [gr. 2,1-11]

    Figlio, se ti presenti per servire il Signore,
    resta saldo nella giustizia e nel timore,
    prepàrati alla tentazione.
    Abbi un cuore retto e sii costante,
    tendi l’orecchio e accogli parole sagge,
    non ti smarrire nel tempo della prova.
    Stai unito a lui senza separartene,
    perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
    Accetta quanto ti capita
    e sii paziente nelle vicende dolorose,
    perché l’oro si prova con il fuoco
    e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
    Affìdati a lui ed egli ti aiuterà,
    raddrizza le tue vie e spera in lui,
    persisti nel suo timore e invecchia in esso.
    Voi che temete il Signore, aspettate la sua misericordia
    e non deviate, per non cadere.
    Voi che temete il Signore, confidate in lui,
    e la vostra ricompensa non verrà meno.
    Voi che temete il Signore, sperate nei suoi benefici,
    nella felicità eterna e nella misericordia.
    Voi che temete il Signore, amatelo,
    e i vostri cuori saranno ricolmi di luce.
    Considerate le generazioni passate e riflettete:
    chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso?
    O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
    O chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato?
    Perché il Signore è clemente e misericordioso,
    perdona i peccati e salva al momento della tribolazione,
    protegge coloro che lo ricercano sinceramente.

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 36 (37)
    R. Affida al Signore la tua via.
    Confida nel Signore e fa’ il bene:
    abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
    Cerca la gioia nel Signore:
    esaudirà i desideri del tuo cuore. R.

    Il Signore conosce i giorni degli uomini integri:
    la loro eredità durerà per sempre.
    Non si vergogneranno nel tempo della sventura
    e nei giorni di carestia saranno saziati. R.

    Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
    e avrai sempre una casa.
    Perché il Signore ama il diritto
    e non abbandona i suoi fedeli. R.

    La salvezza dei giusti viene dal Signore:
    nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
    Il Signore li aiuta e li libera,
    li libera dai malvagi e li salva,
    perché in lui si sono rifugiati. R.

    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore,
    per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
    come io per il mondo. (Gal 6,14)

    Alleluia.

    Vangelo
    Il Figlio dell'uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.
    Dal Vangelo secondo Marco
    Mc 9,30-37

    In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
    Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
    E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma Colui che mi ha mandato».

    Parola del Signore.

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  2. PAROLE DEL SANTO PADRE
    Se tu vuoi essere il primo, devi andare in coda, essere l’ultimo, e servire tutti. Mediante questa frase lapidaria, il Signore inaugura un capovolgimento: rovescia i criteri che segnano che cosa conta davvero. Il valore di una persona non dipende più dal ruolo che ricopre, dal successo che ha, dal lavoro che svolge, dai soldi in banca; no, no, non dipende da quello; la grandezza e la riuscita, agli occhi di Dio, hanno un metro diverso: si misurano sul servizio. Non su quello che si ha, ma su quello che si dà. Vuoi primeggiare? Servi. Questa è la strada. (Angelus 19 settembre 2021)

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  3. FAUSTI - “Il Figlio dell'uomo è consegnato nelle mani degli uomini” E' il nocciolo dell'istruzione di Gesù si Suoi discepoli, la seconda predizione della Sua morte-Resurrezione. La consegna del Figlio dell'uomo è il mistero che celebriamo nell'Eucarestia.
    La Parola, che si fa nostro Pane e Vita, è un esorcismo continuo che ci guarisce dallo spirito muto e sordo.
    Gesù vuole smascherare questo demone sordo muto, che chiude i discepoli alla Parola, mettendo nel loro cuore un'altra parola.
    Mentre la Sua è Amore e umiltà, questa è egoismo e protagonismo. Chi cerca il proprio io perde se stesso, gli altri e Dio.
    Chi vuole essere più grande , è perché si ritiene insignificante e senza valore.
    Non si sente amato e quindi non può accettare se steso e tanto meno gli altri.
    Per questo cerca continuamente di essere diverso, un po' più alto di sé e degli altri, per risultare passabile a sé e agli altri.
    Dopo la prima predizione , Gesù invitò ogni discepolo a portare la propria croce. Questa croce è il rinnegamento del proprio io, lotta contro la stupidità e l'orgoglio, che portano all'auto affermazione a spese di tutto e di tutti.
    Gesù sa che ognuno vuole e deve realizzarsi.
    Chi vi rinunciasse sbaglierebbe, perché l'uomo è ciò che diventa.
    Alla brama di primeggiare nell'avere, nel potere e nell'apparire, egli sostituisce il desiderio di servire e accogliere il piccolo.
    Questa è la grandezza di Dio.
    Essendo Amore, non afferma Se Stesso a spese dell'altro, ma lo promuove a sue spese, non si serve dell'altro, ma lo serve, non lo spoglia di ciò che ha, ma si spoglia, a suo favore, di tutto, anche di Sè, considerandolo il proprio tutto.
    Essere povero, umile e piccolo è la caratteristica propria di Dio che , divenuto Figlio dell'uomo, si è fatto ultimo di tutti e servo di tutti.
    La minorità, capita così bene da Francesco, è il sommo valore umano, rivelazione piena del mistero di Dio.
    Il modello a cui il discepolo deve ispirarsi non è quello mondano della lotta per il dominio.
    Al centro della comunità nuova Gesù pone se Stesso e un bambino, con cui si identifica.
    Alla concorrenza per essere più grande, si sostituisce il gareggiare nella piccolezza, e nell'accoglienza del piccolo.
    Accogliere è rinnegare se stessi e affermare l'altro, rimpicciolirsi per lasciargli spazio, lasciarsi invadere e prendere senza invaderlo e prenderlo.
    E' la realtà stessa del Dio-Amore, la cui Vita è la reciproca accoglienza tra Padre e Figlio.
    Accogliere il piccolo nel nome del Figlio è accogliere lo stesso Padre .
    Si entra nel mistero della Trinità.

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