domenica 16 febbraio 2020

"PERCHÉ QUESTA GENERAZIONE CHIEDE UN SEGNO?" Mc 8,11-13





 




3 commenti:

  1. FAUSTI - “ Non sarà dato alcun segno”, dice Gesù subito dopo il fatto dei pani. Le Sue Parole valgono per “questa” generazione , ossia per ogni generazione.
    Anche Israele nel deserto pretese un segno indubitabile della Sua benevolenza .”E' Dio in mezzo a noi, sì o no?” (Es 17,7) . Ma chi chiede sempre prove senza mai fidarsi, instaura un meccanismo di ricatto che allontana sempre più dall' amore.
    La nostra ostinazione a non credere è la Croce di Dio : Lo tocca sul vivo, Lo ferisce al Cuore, Lo uccide nella Sua Essenza. Gesù nel Suo Pane ci ha dato il segno massimo : si è fatto nostra Vita, dando la Vita per noi.
    Che altro vogliamo? Non c' è segno più alto di questi nei cieli, né più profondo negli abissi.
    Il problema non è che Lui dia altri segni, ma che noi guariamo dalla nostra cecità.
    I discepoli di sempre hanno il cuore duro. Non capiscono il Pane e scambiano “Io Sono” per un fantasma. Se allo stolto indichi la luna, lui ti guarda la punta del dito e ti dice che lì non c´è nessuna luna.
    Gesù è l '`indice puntato sulla Misericordia di Dio, è anzi la Stessa Misericordia fattasi per noi Pane.
    Oltre non c 'è più niente . È Dio Stesso, tutto per noi.
    Non resta che riconoscere, adorare, gustare e viverne.
    Il segno ha ceduto totalmente il posto alla realtà significata .
    La scritta sta solo fuori dal ristorante. Dentro c'è la tavola imbandita.

    Il discepolo, invece di chiedere segni, chieda la capacità di vedere. Se vuole prove, è perché non crede, e allora nessuna prova gli giova.
    Se crede, avrà segni e ne darà, secondo l' occorrenza.
    Qualunque segno ha comunque come scopo quello di portarci alla fede, ossia a obbedire alla Sua Parola e a riconoscere il Pane.
    Gesù non dà più segni. Infatti cessano i racconti dei miracoli. deve solo guarire i nostri occhi perché vediamo. In Lui Dio si è espresso pienamente, dandoci tutto ciò che ha ed è, tutto ciò che voleva e poteva donarci . Ha dato Se Stesso.
    Nell'Eucaristia facciamo memoria e Rendimento di Grazie per questo dono di cui viviamo.
    L '`unico segno ormai è la Sua Parola sul pane.
    Chi crede e L '`accoglie , entra nella realtà stessa di Dio.

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  2. Antifona
    Sii per me una roccia di rifugio,
    un luogo fortificato che mi salva.
    Tu sei mia rupe e mia fortezza:
    guidami per amore del tuo nome. (Cf. Sal 30,3-4)

    Colletta
    O Dio, che hai promesso di abitare
    in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,
    donaci la grazia di diventare tua degna dimora.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    La vostra fede, messa alla prova, produce la pazienza perché siate perfetti e integri.
    Dalla lettera di san Giacomo apostolo
    Gc 1,1-11

    Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella diaspora, salute.
    Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.
    Se qualcuno di voi è privo di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti con semplicità e senza condizioni, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento. Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore: è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni.
    Il fratello di umile condizione sia fiero di essere innalzato, il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà. Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco nelle sue imprese appassirà.

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 118 (119)

    R. Venga a me la tua misericordia e avrò vita.
    Oppure:
    R. Donaci, Signore, l’umiltà del cuore.

    Prima di essere umiliato andavo errando,
    ma ora osservo la tua promessa.
    Tu sei buono e fai il bene:
    insegnami i tuoi decreti. R.

    Bene per me se sono stato umiliato,
    perché impari i tuoi decreti.
    Bene per me è la legge della tua bocca,
    più di mille pezzi d’oro e d’argento. R.

    Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
    e con ragione mi hai umiliato.
    Il tuo amore sia la mia consolazione,
    secondo la promessa fatta al tuo servo. R.

    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
    Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6)

    Alleluia.

    Vangelo
    Perché questa generazione chiede un segno?
    Dal Vangelo secondo Marco
    Mc 8,11-13

    In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
    Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
    Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.

    Parola del Signore.

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  3. Le Parole dei Papi
    Perché questi dottori della legge non capivano i segni del tempo e chiedevano un segno straordinario? (…) Prima di tutto, perché erano chiusi. Erano chiusi nel loro sistema. (…) Tutti gli ebrei sapevano che cosa si poteva fare, che cosa non si poteva fare. (…) Loro non capivano che Dio è il Dio delle sorprese, che Dio è sempre nuovo; mai rinnega se stesso, mai dice che quello che aveva detto era sbagliato, mai, ma ci sorprende sempre. (…) Secondo, avevano dimenticato che loro erano un popolo in cammino. E quando uno è in cammino, sempre trova cose nuove, cose che non conosceva. E questo deve farci pensare: io sono attaccato alle mie cose, alle mie idee, chiuso? O sono aperto al Dio delle sorprese? Sono una persona ferma o una persona che cammina? Io credo in Gesù Cristo – in Gesù, quello che ha fatto: è morto, risorto e finita la storia – credo che il cammino vada avanti verso la maturità, verso la manifestazione di gloria del Signore? Io sono capace di capire i segni dei tempi ed essere fedele alla voce del Signore che si manifesta in essi? Possiamo farci oggi queste domande e chiedere al Signore un cuore che ami la legge, perché la legge è di Dio; che ami anche le sorprese di Dio e che sappia che questa legge santa non è fine a se stessa? (Francesco - Omelia Santa Marta, 13 ottobre 2014)

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