venerdì 20 marzo 2020

IL PRIMO E' : "ASCOLTA, ISRAELE..." Mc 12, 28 b-34




3 commenti:

  1. Antifona
    Fra gli dèi nessuno è come te, Signore.
    Grande tu sei e compi meraviglie:
    tu solo sei Dio. (Sal 85,8.10)

    Colletta
    Padre santo e misericordioso,
    infondi la tua grazia nei nostri cuori
    perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani
    e restare fedeli alla tua parola di vita eterna.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Non chiameremo più dio nostro l'opera delle nostre mani.
    Dal libro del profeta Osèa
    Os 14,2-10

    Così dice il Signore:
    «Torna, Israele, al Signore, tuo Dio,
    poiché hai inciampato nella tua iniquità.
    Preparate le parole da dire
    e tornate al Signore;
    ditegli: "Togli ogni iniquità,
    accetta ciò che è bene:
    non offerta di tori immolati,
    ma la lode delle nostre labbra.
    Assur non ci salverà,
    non cavalcheremo più su cavalli,
    né chiameremo più "dio nostro"
    l'opera delle nostre mani,
    perché presso di te l'orfano trova misericordia".
    Io li guarirò dalla loro infedeltà,
    li amerò profondamente,
    poiché la mia ira si è allontanata da loro.
    Sarò come rugiada per Israele;
    fiorirà come un giglio
    e metterà radici come un albero del Libano,
    si spanderanno i suoi germogli
    e avrà la bellezza dell'olivo
    e la fragranza del Libano.
    Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
    faranno rivivere il grano,
    fioriranno come le vigne,
    saranno famosi come il vino del Libano.
    Che ho ancora in comune con gli ìdoli, o Èfraim?
    Io l'esaudisco e veglio su di lui;
    io sono come un cipresso sempre verde,
    il tuo frutto è opera mia.
    Chi è saggio comprenda queste cose,
    chi ha intelligenza le comprenda;
    poiché rette sono le vie del Signore,
    i giusti camminano in esse,
    mentre i malvagi v'inciampano».

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 80 (81)

    R. Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.
    Oppure:
    R. Signore, tu hai parole di vita eterna.

    Un linguaggio mai inteso io sento:
    «Ho liberato dal peso la sua spalla,
    le sue mani hanno deposto la cesta.
    Hai gridato a me nell'angoscia
    e io ti ho liberato. R.

    Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,
    ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.
    Ascolta, popolo mio:
    contro di te voglio testimoniare.
    Israele, se tu mi ascoltassi! R.

    Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
    e non prostrarti a un dio straniero.
    Sono io il Signore, tuo Dio,
    che ti ha fatto salire dal paese d'Egitto. R.

    Se il mio popolo mi ascoltasse!
    Se Israele camminasse per le mie vie!
    Lo nutrirei con fiore di frumento,
    lo sazierei con miele dalla roccia». R.

    Acclamazione al Vangelo
    Gloria e lode a te, o Cristo!

    Convertitevi, dice il Signore,
    perché il regno dei cieli è vicino. (Mt 4,17)

    Gloria e lode a te, o Cristo!

    Vangelo
    Il Signore nostro Dio è l'unico Signore: lo amerai.
    Dal Vangelo secondo Marco
    Mc 12,28b-34

    In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
    Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi».
    Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
    Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

    Parola del Signore.

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  2. FAUSTI – Gesù ha un solo potere : quello di donarsi in senso assoluto, proponendosi ed esponendosi fino alla croce, in attesa di essere corrisposto.
    E' questo il potere di Dio, diametralmente opposto al potere di Cesare.
    “Ascolta , Israele!” Gesù richiama lo “Shema”(Dt 6,4) ,da recitarsi nella preghiera del mattino e ella sera.
    Prima del comando c'è questa invocazione , infatti è possibile amarlo solo nella misura in cui conosciamo il Suo Amore per noi, incredibile per chi non ascolta la Parola che lo rivela.
    Il nostro amore non si rivolge ad un idolo, ma all 'Unico Signore, pieno di Maestà e degno di riverenza. Egli ci ha creati e salvati, mostrandosi Unico Signore e Signore Nostro.
    “Amerai il Signore Dio tuo”: se non ce l'avesse comandato, non avremmo mai osato.
    Fa tenerezza un Dio che chiede :”Ascolta, per favore, voglimi bene, perché Io Sono innamorato di te. Anzi, siccome non mi credi, te lo comando : amami!”.
    L'amore o trova o rende simili.
    Il Suo per me L'ha fatto uomo, il mio per Lui mi fa Dio.
    Amare significa lodare, riverire e servire.
    Lodare, il contrario di invidiare, è gioire del bene dell'amato, riverire è rispettarlo e tenerne conto per timore di perderlo; servire è mettergli a disposizione ciò che si ha, ciò che si fa e ciò che si è.
    Impariamo cos'è l'Amore dal Signore Stesso, che ha gioito del bene nostro più che del Suo, ha stimato noi più di Sé, e ha posto la propria Vita a nostro servizio.
    Questo comando ci fa capire chi è Lui, è Colui che è da amare, perché è l'Amore.
    Se amare è il fine per cui siamo creati, il nostro peccato o fallimento è il non esserne capaci.
    Il cuore è il centro da cui scaturisce ogni azione, Dio accetta di non essere amato, ma non di essere secondo.
    Non sarebbe Dio.
    Lui è il polo unico, in base a cui oriento ogni mia scelta, è l'Assoluto che non voglio perdere, il primo e l'Unico, il mio Signore.
    Nessun altro desidero all'infuori di Lui, che Solo sazia la mia fame.
    Lui è il Signore di ciò che sono e di ciò che faccio, vale più della mia vita che metto a Suo servizio, come lui ha fatto per me.
    “Pieno compimento della Legge è l'amore” (Rom 13,10).
    Ogni altro comando ha in questo il suo senso e ne è un'espressione.
    Ciò che non viene dall'Amore e non porta ad esso, non è Volontà di Dio.

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  3. Gesuiti - Ecco, il testo ha una sua evidenza immediata e parla del comando dell’amore; poi, termina in modo misterioso, dicendo “non sei lontano dal Regno di Dio”. Non sei lontano, vuol dire che ancora non ci sei, cioè manca ancora qualcosa. Cosa manca allo scriba per entrare nel Regno di Dio?. Lo vedremo alla fine.
    . L’uomo è fatto per amare Dio con tutto il cuore, Dio è amore, l’uomo è fatto ad immagine di Dio, proprio amando diventa ciò che è, diventa a immagine di Dio, diventa figlio di Dio.
    Il primo comandamento è ascoltare l’amore che Dio ha per noi.
    È lo Shemà Israel questo, ascolta quel che Dio fa per te, ascoltando capisci il senso della tua vita. Cosa ha fatto Dio per te? Ti ha creato, ti ha liberato, ti ha redento, ha dato la vita per te, di ha destinato all’amicizia con Lui, ha fatto l’alleanza con te.
    È ascoltando questo che capisci il senso della tua vita. Ecco, il primo comandamento è : ASCOLTA, SIGNORE È IL NOSTRO DIO, L’UNICO SIGNORE.
    Noi possiamo ascoltare tante cose e ciò che ascoltiamo diventa poi il principio del nostro agire, diventa il Signore che ascoltiamo. Ora, il primo comandamento è avere come Signore il Signore che ti ha salvato è liberato e ascoltare Lui. Può sembrare una cosa da poco, in realtà noi ascoltiamo infiniti signori che padroneggiano la nostra vita, infiniti altri comandamenti, basta sentire la televisione, la stampa, la pubblicità, ascoltiamo di tutto e ognuno ha un messaggio da dirci ed una cosa da fare, se non fai così sei fuori dal mercato.
    Il primo comandamento è ascoltare il Signore, l’unico Signore che ti ha liberato e che ti mantiene libero.
    Quindi, è importantissimo questo comandamento, perché l’uomo è fatto per l’assoluto e se non ama Dio in modo assoluto, assolutizza le cose più banali, addirittura i suoi hobby, le sue idee, le sue ideologie, la sua professione, il danaro : ha bisogno dell’assoluto, perché? In base a quello, tutto diventa relativo, cioè serve per organizzare tutto.
    Se metti l’Assoluto come Assoluto, diventi libero.
    E questo Assoluto lo devi amare a quattro dimensioni: con tutto intero il cuore, l’affetto, il centro della persona, poi con la tua vita, con la tua intelligenza, con la tua forza, vuol dire con la tua disponibilità.
    Tutto ciò che hai e che sei, serve per amare.
    Quindi tutto ha un fine, non c’è nulla da buttare via, né i beni, né l’intelligenza, né la vita, né il cuore, tutto va indirizzato.
    Perché sono scritti la Bibbia e il Vangelo?
    Per farmi vedere come Dio mi ama e il mio amore poi è risposta a questa parola, perché nessuno può amare se non è amato e la Bibbia mi mostra che Lui mi ama per primo, con tutto il cuore, di passione infinita, con tutta la vita, ha dato la vita per me, con tutta la mente, con tutte le sue forze : ha messo tutto il creato a mia disposizione.
    E questo è il primo, è il senso della nostra vita.
    Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso.
    Altro comandamento non c’è più grande di questi.
    Allora amerò anche il mio prossimo, ma come me stesso, non di più, è interessante questo amare l’altro come sé, perché molti sono disposti a dar la vita per gli altri, ma come vittimismo, perché non amano se stessi.
    Si possono fare infinite opere buone anche senza amare se stessi e non è bene, si butta via se stessi e alla fine non è bene per te, ma neanche per l’altro, perché stabilisci un rapporto di vittima - carnefice con l’altro.
    Invece, l’amore per l’altro è quell’amore ordinato come me stesso e io mi amo perché amo Dio e sono amato da Dio e amo l’altro come me stesso, considerandolo amato da Dio e aiutandolo ad amare Dio.
    Questo è il vero amore per l’altro e lasciandolo libero .
    Se il comandamento è amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze, gli manca solo di capire chi è il Signore, che è Gesù che gli sta davanti e nel brano successivo ecco che è Gesù che domanda chi è il Signore della tua vita.
    Gesù è proprio il Signore che diventa il mio prossimo che si fa vicino da fratello perché io lo possa baciare, incontrare.

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