Marco 13,24-27 24 In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore 25 e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. 26 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27 Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.
FAUSTI MARCO 13,24-27 “Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire nelle nubi”. E' la grande promessa di Gesù. A questo incontro con Lui tutta la storia è condotta dalla mano sapiente e paziente di Dio.La creazione è in cammino verso la rivelazione del Figlio dell'uomo, nel quale ogn uomo è figlio in comunione con il Padre. La fine del mondo non è il cadere di tutto nel nulla,ma il compiersi di ogni speranza al di là e al di sopra di ogni attesa, in una pienezza che nessuno osa immaginare. L'invocazione del credente ;:”Maranà thà ; vieni, o Signore”,(1Cor 16,22) presta voce al gemito di tutta la creazione (Rom 8,19), che con aspirazione da vertigine tende a Lui, nel quale, per mezzo del quale e in vista del quale tutto è stato fatto (Col 1,15). Egli , infatti, è la vita di tutto ciò che esiste (Gv 1,13). La fine del mondo non è qualcosa di tremendo. E', anzi, il fine sommamente desiderato, la meta agognata. Paolo spera che avvenga mentre lui vive ancora, è infatti l'incontro tra la sposa che nello Spirito grida : “Vieni, Maranà thà” e lo Sposo che garantisce . “Verrò presto!”(Ap 22,17...). Queste Parole presentano il quadro della vicenda cosmica. Al centro sta la venuta del Figlio dell'uomo che segna la fine del mondo vecchio con il suo male, e l'inizio di quello nuovo, in comunione con Lui. L'avvenimento sarà palese e tutti lo vedranno. La Croce è la chiave di lettura di tutta la storia, Gesù Morto e Risorto compie la prima venuta. Essa continua nella vita quotidiana del discepolo, che è come la Sua seconda venuta; anticipo della terza, quella finale. La storia è sotto il segno della Croce, Gloria ora segreta che poi si manifesta. Il braccio potente, con cui Dio ha vinto il male,sono le braccia misericordiose del Figlio aperte ai fratelli. Questo è il fulgore pieno della Gloria e della Potenza divina, la cui Rivelazione, che già avviene nella vita del credente, è il futuro di tutto il creato.
Marco 13,24-27
RispondiElimina24 In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà
e la luna non darà più il suo splendore
25 e gli astri si metteranno a cadere dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.
27 Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra
fino all'estremità del cielo.
FAUSTI MARCO 13,24-27
RispondiElimina“Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire nelle nubi”. E' la grande promessa di Gesù.
A questo incontro con Lui tutta la storia è condotta dalla mano sapiente e paziente di Dio.La creazione è in cammino verso la rivelazione del Figlio dell'uomo, nel quale ogn uomo è figlio in comunione con il Padre.
La fine del mondo non è il cadere di tutto nel nulla,ma il compiersi di ogni speranza al di là e al di sopra di ogni attesa, in una pienezza che nessuno osa immaginare.
L'invocazione del credente ;:”Maranà thà ; vieni, o Signore”,(1Cor 16,22) presta voce al gemito di tutta la creazione (Rom 8,19), che con aspirazione da vertigine tende a Lui, nel quale, per mezzo del quale e in vista del quale tutto è stato fatto (Col 1,15).
Egli , infatti, è la vita di tutto ciò che esiste (Gv 1,13).
La fine del mondo non è qualcosa di tremendo.
E', anzi, il fine sommamente desiderato, la meta agognata.
Paolo spera che avvenga mentre lui vive ancora, è infatti l'incontro tra la sposa che nello Spirito grida : “Vieni, Maranà thà” e lo Sposo che garantisce . “Verrò presto!”(Ap 22,17...).
Queste Parole presentano il quadro della vicenda cosmica.
Al centro sta la venuta del Figlio dell'uomo che segna la fine del mondo vecchio con il suo male, e l'inizio di quello nuovo, in comunione con Lui.
L'avvenimento sarà palese e tutti lo vedranno.
La Croce è la chiave di lettura di tutta la storia,
Gesù Morto e Risorto compie la prima venuta.
Essa continua nella vita quotidiana del discepolo, che è come la Sua seconda venuta; anticipo della terza, quella finale.
La storia è sotto il segno della Croce, Gloria ora segreta che poi si manifesta. Il braccio potente, con cui Dio ha vinto il male,sono le braccia misericordiose del Figlio aperte ai fratelli.
Questo è il fulgore pieno della Gloria e della Potenza divina, la cui Rivelazione, che già avviene nella vita del credente, è il futuro di tutto il creato.
-->Il desiderio nostro èdi essere rapiti tra le nuvole per andare incontro al Signore che viene. e così saremo per sempre con il Signore ( 1 Ts 5,17).
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