FAUSTI – Gesù ha un solo potere : quello di donarsi in senso assoluto, proponendosi ed esponendosi fino alla croce, in attesa di essere corrisposto. E' questo il potere di Dio, diametralmente opposto al potere di Cesare. “Ascolta , Israele!” Gesù richiama lo “Shema”(Dt 6,4) ,da recitarsi nella preghiera del mattino e ella sera. Prima del comando c'è questa invocazione , infatti è possibile amarlo solo nella misura in cui conosciamo il Suo Amore per noi, incredibile per chi non ascolta la Parola che lo rivela. Il nostro amore non si rivolge ad un idolo, ma all 'Unico Signore, pieno di Maestà e degno di riverenza. Egli ci ha creati e salvati, mostrandosi Unico Signore e Signore Nostro. “Amerai il Signore Dio tuo”: se non ce l'avesse comandato, non avremmo mai osato. Fa tenerezza un Dio che chiede :”Ascolta, per favore, voglimi bene, perché Io Sono innamorato di te. Anzi, siccome non mi credi, te lo comando : amami!”. L'amore o trova o rende simili. Il Suo per me L'ha fatto uomo, il mio per Lui mi fa Dio. Amare significa lodare, riverire e servire. Lodare, il contrario di invidiare, è gioire del bene dell'amato, riverire è rispettarlo e tenerne conto per timore di perderlo; servire è mettergli a disposizione ciò che si ha, ciò che si fa e ciò che si è. Impariamo cos'è l'Amore dal Signore Stesso, che ha gioito del bene nostro più che del Suo, ha stimato noi più di Sé, e ha posto la propria Vita a nostro servizio. Questo comando ci fa capire chi è Lui, è Colui che è da amare, perché è l'Amore. Se amare è il fine per cui siamo creati, il nostro peccato o fallimento è il non esserne capaci. Il cuore è il centro da cui scaturisce ogni azione, Dio accetta di non essere amato, ma non di essere secondo. Non sarebbe Dio. Lui è il polo unico, in base a cui oriento ogni mia scelta, è l'Assoluto che non voglio perdere, il primo e l'Unico, il mio Signore. Nessun altro desidero all'infuori di Lui, che Solo sazia la mia fame. Lui è il Signore di ciò che sono e di ciò che faccio, vale più della mia vita che metto a Suo servizio, come lui ha fatto per me. “Pieno compimento della Legge è l'amore” (Rom 13,10). Ogni altro comando ha in questo il suo senso e ne è un'espressione. Ciò che non viene dall'Amore e non porta ad esso, non è Volontà di Dio.
Antifona Volgiti a me e abbi pietà, perché sono povero e solo. Vedi la mia povertà e la mia fatica e perdona tutti i miei peccati. (Sal 24,16.18)
Colletta O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, ascolta la nostra umile preghiera: allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo. Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2Tm 2,8-15
Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 24 (25)
R. Fammi conoscere, Signore, le tue vie.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. R.
Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta; guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la sua via. R.
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti. Il Signore si confida con chi lo teme: gli fa conoscere la sua alleanza. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo. (Cf. 2Tm 1,10)
Alleluia.
Vangelo Non c’è altro comandamento più grande di questi. Dal Vangelo secondo Marco Mc 12,28b-34
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
PAROLE DEI PAPI Quello che Gesù propone in questa pagina evangelica è un ideale stupendo, che corrisponde al desiderio più autentico del nostro cuore. Infatti, noi siamo stati creati per amare ed essere amati. Dio, che è Amore, ci ha creati per renderci partecipi della sua vita, per essere amati da Lui e per amarlo, e per amare con Lui tutte le altre persone. Questo è il “sogno” di Dio per l’uomo. E per realizzarlo abbiamo bisogno della sua grazia, abbiamo bisogno di ricevere in noi la capacità di amare che proviene da Dio stesso ( FRANCESCO Angelus, 29 ottobre 2017)
AMAMI COME SEI (Gesù parla a un’anima) “Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo: - so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: “Dammi il tuo cuore, amami come sei...”. Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami... come sei.., Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore ? non sono io l'Onnipotente ?. E se ml piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: “Gesù ti amo”. Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai ... perché ti ho creato soltanto per l'amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare… Ma ricordati… amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai… Va…”
Gesuiti - Ecco, il testo ha una sua evidenza immediata e parla del comando dell’amore; poi, termina in modo misterioso, dicendo “non sei lontano dal Regno di Dio”. Non sei lontano, vuol dire che ancora non ci sei, cioè manca ancora qualcosa. Cosa manca allo scriba per entrare nel Regno di Dio?. Lo vedremo alla fine. . L’uomo è fatto per amare Dio con tutto il cuore, Dio è amore, l’uomo è fatto ad immagine di Dio, proprio amando diventa ciò che è, diventa a immagine di Dio, diventa figlio di Dio. Il primo comandamento è ascoltare l’amore che Dio ha per noi. È lo Shemà Israel questo, ascolta quel che Dio fa per te, ascoltando capisci il senso della tua vita. Cosa ha fatto Dio per te? Ti ha creato, ti ha liberato, ti ha redento, ha dato la vita per te, di ha destinato all’amicizia con Lui, ha fatto l’alleanza con te. È ascoltando questo che capisci il senso della tua vita. Ecco, il primo comandamento è : ASCOLTA, SIGNORE È IL NOSTRO DIO, L’UNICO SIGNORE. Noi possiamo ascoltare tante cose e ciò che ascoltiamo diventa poi il principio del nostro agire, diventa il Signore che ascoltiamo. Ora, il primo comandamento è avere come Signore il Signore che ti ha salvato è liberato e ascoltare Lui. Può sembrare una cosa da poco, in realtà noi ascoltiamo infiniti signori che padroneggiano la nostra vita, infiniti altri comandamenti, basta sentire la televisione, la stampa, la pubblicità, ascoltiamo di tutto e ognuno ha un messaggio da dirci ed una cosa da fare, se non fai così sei fuori dal mercato. Il primo comandamento è ascoltare il Signore, l’unico Signore che ti ha liberato e che ti mantiene libero. Quindi, è importantissimo questo comandamento, perché l’uomo è fatto per l’assoluto e se non ama Dio in modo assoluto, assolutizza le cose più banali, addirittura i suoi hobby, le sue idee, le sue ideologie, la sua professione, il danaro : ha bisogno dell’assoluto, perché? In base a quello, tutto diventa relativo, cioè serve per organizzare tutto. Se metti l’Assoluto come Assoluto, diventi libero. E questo Assoluto lo devi amare a quattro dimensioni: con tutto intero il cuore, l’affetto, il centro della persona, poi con la tua vita, con la tua intelligenza, con la tua forza, vuol dire con la tua disponibilità. Tutto ciò che hai e che sei, serve per amare. Quindi tutto ha un fine, non c’è nulla da buttare via, né i beni, né l’intelligenza, né la vita, né il cuore, tutto va indirizzato. Perché sono scritti la Bibbia e il Vangelo? Per farmi vedere come Dio mi ama e il mio amore poi è risposta a questa parola, perché nessuno può amare se non è amato e la Bibbia mi mostra che Lui mi ama per primo, con tutto il cuore, di passione infinita, con tutta la vita, ha dato la vita per me, con tutta la mente, con tutte le sue forze : ha messo tutto il creato a mia disposizione. E questo è il primo, è il senso della nostra vita. Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Altro comandamento non c’è più grande di questi. Allora amerò anche il mio prossimo, ma come me stesso, non di più, è interessante questo amare l’altro come sé, perché molti sono disposti a dar la vita per gli altri, ma come vittimismo, perché non amano se stessi. Si possono fare infinite opere buone anche senza amare se stessi e non è bene, si butta via se stessi e alla fine non è bene per te, ma neanche per l’altro, perché stabilisci un rapporto di vittima - carnefice con l’altro. Invece, l’amore per l’altro è quell’amore ordinato come me stesso e io mi amo perché amo Dio e sono amato da Dio e amo l’altro come me stesso, considerandolo amato da Dio e aiutandolo ad amare Dio. Questo è il vero amore per l’altro e lasciandolo libero . Se il comandamento è amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze, gli manca solo di capire chi è il Signore, che è Gesù che gli sta davanti e nel brano successivo ecco che è Gesù che domanda chi è il Signore della tua vita. Gesù è proprio il Signore che diventa il mio prossimo che si fa vicino da fratello perché io lo possa baciare, incontrare.
FAUSTI – Gesù ha un solo potere : quello di donarsi in senso assoluto, proponendosi ed esponendosi fino alla croce, in attesa di essere corrisposto.
RispondiEliminaE' questo il potere di Dio, diametralmente opposto al potere di Cesare.
“Ascolta , Israele!” Gesù richiama lo “Shema”(Dt 6,4) ,da recitarsi nella preghiera del mattino e ella sera.
Prima del comando c'è questa invocazione , infatti è possibile amarlo solo nella misura in cui conosciamo il Suo Amore per noi, incredibile per chi non ascolta la Parola che lo rivela.
Il nostro amore non si rivolge ad un idolo, ma all 'Unico Signore, pieno di Maestà e degno di riverenza. Egli ci ha creati e salvati, mostrandosi Unico Signore e Signore Nostro.
“Amerai il Signore Dio tuo”: se non ce l'avesse comandato, non avremmo mai osato.
Fa tenerezza un Dio che chiede :”Ascolta, per favore, voglimi bene, perché Io Sono innamorato di te. Anzi, siccome non mi credi, te lo comando : amami!”.
L'amore o trova o rende simili.
Il Suo per me L'ha fatto uomo, il mio per Lui mi fa Dio.
Amare significa lodare, riverire e servire.
Lodare, il contrario di invidiare, è gioire del bene dell'amato, riverire è rispettarlo e tenerne conto per timore di perderlo; servire è mettergli a disposizione ciò che si ha, ciò che si fa e ciò che si è.
Impariamo cos'è l'Amore dal Signore Stesso, che ha gioito del bene nostro più che del Suo, ha stimato noi più di Sé, e ha posto la propria Vita a nostro servizio.
Questo comando ci fa capire chi è Lui, è Colui che è da amare, perché è l'Amore.
Se amare è il fine per cui siamo creati, il nostro peccato o fallimento è il non esserne capaci.
Il cuore è il centro da cui scaturisce ogni azione, Dio accetta di non essere amato, ma non di essere secondo.
Non sarebbe Dio.
Lui è il polo unico, in base a cui oriento ogni mia scelta, è l'Assoluto che non voglio perdere, il primo e l'Unico, il mio Signore.
Nessun altro desidero all'infuori di Lui, che Solo sazia la mia fame.
Lui è il Signore di ciò che sono e di ciò che faccio, vale più della mia vita che metto a Suo servizio, come lui ha fatto per me.
“Pieno compimento della Legge è l'amore” (Rom 13,10).
Ogni altro comando ha in questo il suo senso e ne è un'espressione.
Ciò che non viene dall'Amore e non porta ad esso, non è Volontà di Dio.
Antifona
EliminaVolgiti a me e abbi pietà,
perché sono povero e solo.
Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati. (Sal 24,16.18)
Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
ascolta la nostra umile preghiera:
allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2Tm 2,8-15
Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio Vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.
Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 24 (25)
R. Fammi conoscere, Signore, le tue vie.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. R.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R.
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo. (Cf. 2Tm 1,10)
Alleluia.
Vangelo
Non c’è altro comandamento più grande di questi.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,28b-34
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Parola del Signore.
PAROLE DEI PAPI
EliminaQuello che Gesù propone in questa pagina evangelica è un ideale stupendo, che corrisponde al desiderio più autentico del nostro cuore. Infatti, noi siamo stati creati per amare ed essere amati. Dio, che è Amore, ci ha creati per renderci partecipi della sua vita, per essere amati da Lui e per amarlo, e per amare con Lui tutte le altre persone. Questo è il “sogno” di Dio per l’uomo. E per realizzarlo abbiamo bisogno della sua grazia, abbiamo bisogno di ricevere in noi la capacità di amare che proviene da Dio stesso ( FRANCESCO Angelus, 29 ottobre 2017)
AMAMI COME SEI (Gesù parla a un’anima)
Elimina“Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo: - so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: “Dammi il tuo cuore, amami come sei...”. Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami... come sei.., Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore ? non sono io l'Onnipotente ?. E se ml piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: “Gesù ti amo”. Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai ... perché ti ho creato soltanto per l'amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare… Ma ricordati… amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai… Va…”
Gesuiti - Ecco, il testo ha una sua evidenza immediata e parla del comando dell’amore; poi, termina in modo misterioso, dicendo “non sei lontano dal Regno di Dio”. Non sei lontano, vuol dire che ancora non ci sei, cioè manca ancora qualcosa. Cosa manca allo scriba per entrare nel Regno di Dio?. Lo vedremo alla fine.
RispondiElimina. L’uomo è fatto per amare Dio con tutto il cuore, Dio è amore, l’uomo è fatto ad immagine di Dio, proprio amando diventa ciò che è, diventa a immagine di Dio, diventa figlio di Dio.
Il primo comandamento è ascoltare l’amore che Dio ha per noi.
È lo Shemà Israel questo, ascolta quel che Dio fa per te, ascoltando capisci il senso della tua vita. Cosa ha fatto Dio per te? Ti ha creato, ti ha liberato, ti ha redento, ha dato la vita per te, di ha destinato all’amicizia con Lui, ha fatto l’alleanza con te.
È ascoltando questo che capisci il senso della tua vita. Ecco, il primo comandamento è : ASCOLTA, SIGNORE È IL NOSTRO DIO, L’UNICO SIGNORE.
Noi possiamo ascoltare tante cose e ciò che ascoltiamo diventa poi il principio del nostro agire, diventa il Signore che ascoltiamo. Ora, il primo comandamento è avere come Signore il Signore che ti ha salvato è liberato e ascoltare Lui. Può sembrare una cosa da poco, in realtà noi ascoltiamo infiniti signori che padroneggiano la nostra vita, infiniti altri comandamenti, basta sentire la televisione, la stampa, la pubblicità, ascoltiamo di tutto e ognuno ha un messaggio da dirci ed una cosa da fare, se non fai così sei fuori dal mercato.
Il primo comandamento è ascoltare il Signore, l’unico Signore che ti ha liberato e che ti mantiene libero.
Quindi, è importantissimo questo comandamento, perché l’uomo è fatto per l’assoluto e se non ama Dio in modo assoluto, assolutizza le cose più banali, addirittura i suoi hobby, le sue idee, le sue ideologie, la sua professione, il danaro : ha bisogno dell’assoluto, perché? In base a quello, tutto diventa relativo, cioè serve per organizzare tutto.
Se metti l’Assoluto come Assoluto, diventi libero.
E questo Assoluto lo devi amare a quattro dimensioni: con tutto intero il cuore, l’affetto, il centro della persona, poi con la tua vita, con la tua intelligenza, con la tua forza, vuol dire con la tua disponibilità.
Tutto ciò che hai e che sei, serve per amare.
Quindi tutto ha un fine, non c’è nulla da buttare via, né i beni, né l’intelligenza, né la vita, né il cuore, tutto va indirizzato.
Perché sono scritti la Bibbia e il Vangelo?
Per farmi vedere come Dio mi ama e il mio amore poi è risposta a questa parola, perché nessuno può amare se non è amato e la Bibbia mi mostra che Lui mi ama per primo, con tutto il cuore, di passione infinita, con tutta la vita, ha dato la vita per me, con tutta la mente, con tutte le sue forze : ha messo tutto il creato a mia disposizione.
E questo è il primo, è il senso della nostra vita.
Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso.
Altro comandamento non c’è più grande di questi.
Allora amerò anche il mio prossimo, ma come me stesso, non di più, è interessante questo amare l’altro come sé, perché molti sono disposti a dar la vita per gli altri, ma come vittimismo, perché non amano se stessi.
Si possono fare infinite opere buone anche senza amare se stessi e non è bene, si butta via se stessi e alla fine non è bene per te, ma neanche per l’altro, perché stabilisci un rapporto di vittima - carnefice con l’altro.
Invece, l’amore per l’altro è quell’amore ordinato come me stesso e io mi amo perché amo Dio e sono amato da Dio e amo l’altro come me stesso, considerandolo amato da Dio e aiutandolo ad amare Dio.
Questo è il vero amore per l’altro e lasciandolo libero .
Se il comandamento è amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze, gli manca solo di capire chi è il Signore, che è Gesù che gli sta davanti e nel brano successivo ecco che è Gesù che domanda chi è il Signore della tua vita.
Gesù è proprio il Signore che diventa il mio prossimo che si fa vicino da fratello perché io lo possa baciare, incontrare.