Antifona A te si prostri tutta la terra, o Dio. A te canti inni, canti al tuo nome, o Altissimo. (Cf. Sal 65,4)
Colletta Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Saul, mio padre, cerca di ucciderti. Dal primo libro di Samuèle 1Sam 18,6-9; 19,1-7
In quei giorni, mentre Davide tornava dall'uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri. Le donne cantavano danzando e dicevano: «Ha ucciso Saul i suoi mille e Davide i suoi diecimila». Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: «Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dati mille. Non gli manca altro che il regno». Così da quel giorno in poi Saul guardava sospettoso Davide. Saul comunicò a Giònata, suo figlio, e ai suoi ministri di voler uccidere Davide. Ma Giònata, figlio di Saul, nutriva grande affetto per Davide. Giònata informò Davide dicendo: «Saul, mio padre, cerca di ucciderti. Sta' in guardia domani, sta' al riparo e nasconditi. Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Ciò che vedrò te lo farò sapere». Giònata parlò dunque a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: «Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non ha peccato contro di te, che anzi ha fatto cose belle per te. Egli ha esposto la vita, quando abbatté il Filisteo, e il Signore ha concesso una grande salvezza a tutto Israele. Hai visto e hai gioito. Dunque, perché pecchi contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?». Saul ascoltò la voce di Giònata e giurò: «Per la vita del Signore, non morirà!». Giònata chiamò Davide e gli riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse presso Saul Davide, che rimase alla sua presenza come prima.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 55 (56)
R. In Dio confido, non avrò timore.
Pietà di me, o Dio, perché un uomo mi perseguita, un aggressore tutto il giorno mi opprime. Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici, numerosi sono quelli che dall'alto mi combattono. R.
I passi del mio vagare tu li hai contati, nel tuo otre raccogli le mie lacrime: non sono forse scritte nel tuo libro? Allora si ritireranno i miei nemici, nel giorno in cui ti avrò invocato. R.
Questo io so: che Dio è per me. In Dio, di cui lodo la parola, nel Signore, di cui lodo la parola. R.
In Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto: ti renderò azioni di grazie. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo. (Cf. 2Tm 1,10)
Alleluia.
Vangelo Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse. Dal Vangelo secondo Marco Mc 3,7-12
In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
PAROLE DEI PAPI Questa folla andava da Gesù? Sì. Aveva bisogno? Sì, alcuni erano curiosi, ma questi erano gli scettici, la minoranza. Questa folla la attirava il Padre: era il Padre che attirava la gente a Gesù. A tal punto, che Gesù non rimaneva indifferente, come un maestro statico che diceva le sue parole e poi si lavava le mani. No! Questa folla toccava il cuore di Gesù. Lo stesso vangelo ci dice «Gesù era commosso, perché vedeva questa gente come pecore senza pastore». Il Padre, tramite lo Spirito Santo, attira la gente a Gesù» Ogni volta che Gesù usciva, c’era più folla. Ma lui cercava un’altra cosa: cercava la gente. E la gente cercava Lui: la gente aveva gli occhi fissi su di Lui e Lui aveva gli occhi fissi sulla gente. E questa è la peculiarità dello sguardo di Gesù. Gesù non massifica la gente: Gesù guarda ognuno. Ci guarda tutti, ma guarda ognuno di noi. Guarda i nostri grandi problemi o le nostre grandi gioie, e guarda anche le cose piccole di noi. Perché è vicino. Ma non abbiamo paura! Corriamo su questa strada, sempre fisso lo sguardo su Gesù. E avremo questa bella sorpresa: lo stesso Gesù ha fisso il suo sguardo su di me. ( P. Francesco Omelia Santa Marta, 31 gennaio 2017).
Gesù che va incontro all’umanità ferita ci manifesta il volto del Padre. Può darsi che dentro di noi ci sia ancora l’idea di un Dio distante, freddo, indifferente alla nostra sorte (…); al contrario, è un Padre pieno d’amore che si fa vicino, che visita le nostre case, che vuole salvare e liberare, guarire da ogni male del corpo e dello spirito. Dio sempre è vicino a noi. L’atteggiamento di Dio si può dire in tre parole: vicinanza, compassione e tenerezza. Dio che si fa vicino per accompagnarci, tenero, e per perdonarci. Non dimenticate questo: vicinanza, compassione e tenerezza. Questo è l’atteggiamento di Dio. (…)Guardiamo, allora, al cammino di Gesù e ricordiamoci che il nostro primo lavoro spirituale è questo: abbandonare il Dio che pensiamo di conoscere e convertirci ogni giorno al Dio che Gesù ci presenta nel Vangelo, che è il Padre dell’amore e il Padre della compassione. Il Padre vicino, compassionevole e tenero. E quando scopriamo il vero volto del Padre, la nostra fede matura: non restiamo più “cristiani da sacrestia”, o “da salotto”, ma ci sentiamo chiamati a diventare portatori della speranza e della guarigione di Dio. (Francesco - Angelus, 4 febbraio 2024)
FAUSTI - Gesù con i Suoi discepoli , si fa loro compagno per farli Suoi compagni, si ritira verso il mare. Non è una fuga per paura dei nemici, è una solitudine di intimità con gli amici ai quali si rivela associandoli a Sé ed educandoli lentamente al Suo Cammino. Così il rifiuto e la condanna dei farisei e degli erodiani segna l'inizio del nuovo popolo. L'efficacia evangelica è ben diversa dall'efficienza umana , trae la sua forza dall'impotenza dell'uomo che è potenza di Dio : “Quando sono debole, è allora che sono forte” (S.Paolo 2 Cor12,10). Infatti al Suo andarsene corrisponde un esodo di masse attirate da Lui nel deserto ; lì parlerà al loro cuore e ne farà il Suo popolo (Osea 2,16).. Il successo è grande , raccoglie anche dove non ha seminato! Le masse vengono da sud, da est e da nord (da ovest, oltre il mare , verranno dopo pentecoste). Le località nominate sono sette, numero che indica completezza. Gesù non ha raggiunto il successo mediante la brama di avere, di potere e di apparire, origine di ogni male. Anzi, Egli ha vinto con il Suo fallimento, la Sua povertà, il servizio e l'umiltà di chi ama. Cambia anche il tipo di attività : prima era un Annuncio del Regno in Parole e Opere. Ora è un insegnamento ,prodigato con cura a chi ha già ascoltato ,perchè chi ha orecchie per intendere, intenda. Queste folle non hanno ascoltato Lui, ma il racconto di ciò che ha fatto. Così il Signore avvia la Sua Chiesa, educandola all'ascolto della Parola che unisce a Lui e introduce nella Sua Famiglia. La Sua Chiesa nasce dalla Croce ed è una piccola barca. Essa deve essere sempre pronta per andare con Lui dove Lui desidera. Fatta di legno, come la Croce, non viene inghiottita dal mare e mantiene in vita chi da essa si lascia portare. Non solo salva dall'abisso, ma permette di attraversarlo e giungere all'altra sponda. I discepoli, fin dall'inizio han lasciato la loro barca, ora ne hanno un'altra su cui il loro stesso Signore viaggia e insegna alle folle. E' , come allora anche oggi, l'Annuncio che attira a Lui, per sperimentare la verità di ciò che si è ascoltato. Dobbiamo domandargli che faccia anche con noi ciò che leggiamo che ha fatto con altri :”Che vuoi che Io ti faccia? ”ci chiede ogni volta per mettere in noi il desiderio di chiedere ciò che Egli stesso desidera darci.” Signore, Tu vuoi tutto il bene che puoi, e puoi tutto il bene che vuoi, e a ogni nostra richiesta buona rispondi : “Lo voglio!”. Ci sono due modi per toccare Gesù : uno Lo schiaccia e impedisce di mangiar pane, l'altro fa uscire da Lui la forza della Vita. Toccare il fuoco , brucia :toccare Gesù salva. Ma toccare con pretesa è opprimerlo e non salva. Toccarlo con sicura attesa è la fede che salva. Il mio gettarmi addosso a Lui è con fiducia o con pretesa? Mi dà salvezza o semplicemente Lo schiaccia? Anche i demoni cercano di schiacciare Gesù . Dicono la Verità su di Lui, ma per fargli propaganda. Inoltre la fede non è solo sapere chi è Gesù . Anche i demoni lo sanno, meglio e prima di noi. “Credono, ma tremano” (Gc 2,19). Credere è anzitutto sperimentarlo come Colui che mi ha amato e ha dato Se Stesso per me (Gal 2,20). Il Signore non desidera pubblicità, né si serve di poteri palesi o occulti. Raggiunge tutti solo attraverso la debolezza di chi, conoscendolo, Lo annuncia come amore Crocifisso, povero, umiliato, umile.
Antifona
RispondiEliminaA te si prostri tutta la terra, o Dio.
A te canti inni, canti al tuo nome, o Altissimo. (Cf. Sal 65,4)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Saul, mio padre, cerca di ucciderti.
Dal primo libro di Samuèle
1Sam 18,6-9; 19,1-7
In quei giorni, mentre Davide tornava dall'uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri. Le donne cantavano danzando e dicevano:
«Ha ucciso Saul i suoi mille
e Davide i suoi diecimila».
Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: «Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dati mille. Non gli manca altro che il regno». Così da quel giorno in poi Saul guardava sospettoso Davide.
Saul comunicò a Giònata, suo figlio, e ai suoi ministri di voler uccidere Davide. Ma Giònata, figlio di Saul, nutriva grande affetto per Davide. Giònata informò Davide dicendo: «Saul, mio padre, cerca di ucciderti. Sta' in guardia domani, sta' al riparo e nasconditi. Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Ciò che vedrò te lo farò sapere».
Giònata parlò dunque a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: «Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non ha peccato contro di te, che anzi ha fatto cose belle per te. Egli ha esposto la vita, quando abbatté il Filisteo, e il Signore ha concesso una grande salvezza a tutto Israele. Hai visto e hai gioito. Dunque, perché pecchi contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?». Saul ascoltò la voce di Giònata e giurò: «Per la vita del Signore, non morirà!».
Giònata chiamò Davide e gli riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse presso Saul Davide, che rimase alla sua presenza come prima.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 55 (56)
R. In Dio confido, non avrò timore.
Pietà di me, o Dio, perché un uomo mi perseguita,
un aggressore tutto il giorno mi opprime.
Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici,
numerosi sono quelli che dall'alto mi combattono. R.
I passi del mio vagare tu li hai contati,
nel tuo otre raccogli le mie lacrime:
non sono forse scritte nel tuo libro?
Allora si ritireranno i miei nemici,
nel giorno in cui ti avrò invocato. R.
Questo io so: che Dio è per me.
In Dio, di cui lodo la parola,
nel Signore, di cui lodo la parola. R.
In Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo. (Cf. 2Tm 1,10)
Alleluia.
Vangelo
Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,7-12
In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
Parola del Signore.
PAROLE DEI PAPI
RispondiEliminaQuesta folla andava da Gesù? Sì. Aveva bisogno? Sì, alcuni erano curiosi, ma questi erano gli scettici, la minoranza. Questa folla la attirava il Padre: era il Padre che attirava la gente a Gesù. A tal punto, che Gesù non rimaneva indifferente, come un maestro statico che diceva le sue parole e poi si lavava le mani. No! Questa folla toccava il cuore di Gesù. Lo stesso vangelo ci dice «Gesù era commosso, perché vedeva questa gente come pecore senza pastore». Il Padre, tramite lo Spirito Santo, attira la gente a Gesù»
Ogni volta che Gesù usciva, c’era più folla. Ma lui cercava un’altra cosa: cercava la gente.
E la gente cercava Lui: la gente aveva gli occhi fissi su di Lui e Lui aveva gli occhi fissi sulla gente.
E questa è la peculiarità dello sguardo di Gesù. Gesù non massifica la gente: Gesù guarda ognuno.
Ci guarda tutti, ma guarda ognuno di noi. Guarda i nostri grandi problemi o le nostre grandi gioie,
e guarda anche le cose piccole di noi. Perché è vicino. Ma non abbiamo paura!
Corriamo su questa strada, sempre fisso lo sguardo su Gesù.
E avremo questa bella sorpresa: lo stesso Gesù ha fisso il suo sguardo su di me.
( P. Francesco Omelia Santa Marta, 31 gennaio 2017).
Gesù che va incontro all’umanità ferita ci manifesta il volto del Padre. Può darsi che dentro di noi ci sia ancora l’idea di un Dio distante, freddo, indifferente alla nostra sorte (…); al contrario, è un Padre pieno d’amore che si fa vicino, che visita le nostre case, che vuole salvare e liberare, guarire da ogni male del corpo e dello spirito. Dio sempre è vicino a noi. L’atteggiamento di Dio si può dire in tre parole: vicinanza, compassione e tenerezza. Dio che si fa vicino per accompagnarci, tenero, e per perdonarci. Non dimenticate questo: vicinanza, compassione e tenerezza. Questo è l’atteggiamento di Dio. (…)Guardiamo, allora, al cammino di Gesù e ricordiamoci che il nostro primo lavoro spirituale è questo: abbandonare il Dio che pensiamo di conoscere e convertirci ogni giorno al Dio che Gesù ci presenta nel Vangelo, che è il Padre dell’amore e il Padre della compassione. Il Padre vicino, compassionevole e tenero. E quando scopriamo il vero volto del Padre, la nostra fede matura: non restiamo più “cristiani da sacrestia”, o “da salotto”, ma ci sentiamo chiamati a diventare portatori della speranza e della guarigione di Dio. (Francesco - Angelus, 4 febbraio 2024)
EliminaFAUSTI - Gesù con i Suoi discepoli , si fa loro compagno per farli Suoi compagni, si ritira verso il mare. Non è una fuga per paura dei nemici, è una solitudine di intimità con gli amici ai quali si rivela associandoli a Sé ed educandoli lentamente al Suo Cammino. Così il rifiuto e la condanna dei farisei e degli erodiani segna l'inizio del nuovo popolo.
RispondiEliminaL'efficacia evangelica è ben diversa dall'efficienza umana , trae la sua forza dall'impotenza dell'uomo che è potenza di Dio : “Quando sono debole, è allora che sono forte” (S.Paolo 2 Cor12,10). Infatti al Suo andarsene corrisponde un esodo di masse attirate da Lui nel deserto ; lì parlerà al loro cuore e ne farà il Suo popolo (Osea 2,16)..
Il successo è grande , raccoglie anche dove non ha seminato! Le masse vengono da sud, da est e da nord (da ovest, oltre il mare , verranno dopo pentecoste).
Le località nominate sono sette, numero che indica completezza.
Gesù non ha raggiunto il successo mediante la brama di avere, di potere e di apparire, origine di ogni male.
Anzi, Egli ha vinto con il Suo fallimento, la Sua povertà, il servizio e l'umiltà di chi ama.
Cambia anche il tipo di attività : prima era un Annuncio del Regno in Parole e Opere.
Ora è un insegnamento ,prodigato con cura a chi ha già ascoltato ,perchè chi ha orecchie per intendere, intenda.
Queste folle non hanno ascoltato Lui, ma il racconto di ciò che ha fatto.
Così il Signore avvia la Sua Chiesa, educandola all'ascolto della Parola che unisce a Lui e introduce nella Sua Famiglia.
La Sua Chiesa nasce dalla Croce ed è una piccola barca. Essa deve essere sempre pronta per andare con Lui dove Lui desidera. Fatta di legno, come la Croce, non viene inghiottita dal mare e mantiene in vita chi da essa si lascia portare. Non solo salva dall'abisso, ma permette di attraversarlo e giungere all'altra sponda.
I discepoli, fin dall'inizio han lasciato la loro barca, ora ne hanno un'altra su cui il loro stesso Signore viaggia e insegna alle folle.
E' , come allora anche oggi, l'Annuncio che attira a Lui, per sperimentare la verità di ciò che si è ascoltato.
Dobbiamo domandargli che faccia anche con noi ciò che leggiamo che ha fatto con altri :”Che vuoi che Io ti faccia? ”ci chiede ogni volta per mettere in noi il desiderio di chiedere ciò che Egli stesso desidera darci.” Signore, Tu vuoi tutto il bene che puoi, e puoi tutto il bene che vuoi, e a ogni nostra richiesta buona rispondi : “Lo voglio!”.
Ci sono due modi per toccare Gesù : uno Lo schiaccia e impedisce di mangiar pane, l'altro fa uscire da Lui la forza della Vita.
Toccare il fuoco , brucia :toccare Gesù salva.
Ma toccare con pretesa è opprimerlo e non salva. Toccarlo con sicura attesa è la fede che salva.
Il mio gettarmi addosso a Lui è con fiducia o con pretesa? Mi dà salvezza o semplicemente Lo schiaccia?
Anche i demoni cercano di schiacciare Gesù . Dicono la Verità su di Lui, ma per fargli propaganda.
Inoltre la fede non è solo sapere chi è Gesù . Anche i demoni lo sanno, meglio e prima di noi.
“Credono, ma tremano” (Gc 2,19).
Credere è anzitutto sperimentarlo come Colui che mi ha amato e ha dato Se Stesso per me (Gal 2,20). Il Signore non desidera pubblicità, né si serve di poteri palesi o occulti. Raggiunge tutti solo attraverso la debolezza di chi, conoscendolo, Lo annuncia come amore Crocifisso, povero, umiliato, umile.
SALMO 39 https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/09/salmo-39-b-c.html
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