domenica 12 gennaio 2020

"NEL DESERTO PER QUARANTA GIORNI" Mc 1, 12-13


3 commenti:

  1. MARCO 1, 12-13
    Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto 13 e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

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  2. FAUSTI - “Lo Spirito Lo sospinge nel deserto” dice Marco di Gesù. Il Suo Battesimo, come il passaggio del mar Rosso, segna la fine della schiavitù. Ora rimane però da attraversare il deserto, insidiato dal nemico che vuol perderci, bloccandoci o facendoci tornare indietro. Compiuta la scelta, si pagano i costi per mantenerla fino alla fine.
    Adamo non aveva ascoltato la Parola di Dio e fu scacciato dall'Eden nel deserto.
    Lo Spirito vi scaglia ora il nuovo Adamo, il Figlio che ascolta la Parola. Lì incontra tutti i Suoi fratelli, e li riconduce nel paradiso perduto.
    Il Battesimo di Gesù ci presenta un Dio solidale con il nostro male e la nostra morte
    Cristo, che emerge grondante dall'acqua con Lo Spirito nell'intimo, richiama Mosè, il pastore che guida il gregge di Dio nell'Esodo (IS 63,11). Come lui percorre il cammino d'Israele dall'Egitto alla terra promessa, quando tutti furono tentati e caddero , ripercorre vittorioso la storia di ogni uomo, che da sempre è caduto e per questo non raggiunge la patria del suo desiderio.
    Gesù è tentato nel deserto di realizzare il Regno del Padre in modo più efficace e comodo. Per gli altri Vangeli sinottici le tentazioni si inseriscono nella “fame” (Mt 4,2- Lc 4,2), ossia nel bisogno che l'uomo ha in relazione alle cose, alle persone o a Dio.
    E' costante il pericolo di soddisfare questa fame col possesso invece che col dono – unico cibo che sazia - e di non discernere le priorità e le alternative false da quelle vere.
    Matteo e Luca inoltre dicono espressamente che è tentato, in quanto Figlio di Dio, di usare quegli strumenti che il nostro buon senso considera ovvi : l'avere, il potere e il prestigio religioso.
    Ma questo significherebbe rimangiarsi la solidarietà con i fratelli – unica scelta del Figlio approvata dal Padre. Gesù fu tentato , come ciascuno di noi, da Adamo in poi, a fin di bene. Ma non bisogna agire a fin di bene, bensì agire bene. Perchè il bene è tale solo se è bene insieme nel principio, nel mezzo e nel fine. Non è mai vero che il fine giustifica i mezzi!
    In Gesù tentato tutta l'umanità fu tentata. In Lui Vittorioso, tutta l'umanità ha già vinto il male.
    E' il nuovo Adamo.

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  3. Questa preghiera, composta dal compianto cardinale Anastasio Ballestrero, esprime in modo sublime l’atteggiamento della creatura di fronte al suo Dio e Signore:

    «Rimanere nel tuo amore,

    che mi avvolge ogni momento,

    non con l’atteggiamento sollecito del fare,

    ma con la fedeltà dello stare.

    Stare davanti a Te

    così indifeso che tu possa

    fare di me quello che vuoi.

    Ricomponi tu nella semplicità

    e nella quiete il mio spirito.

    Tu sei semplice. Tu sei sereno.

    Tu vivi nella quiete

    della tua infinita beatitudine. Io ti guardo.

    Ho bisogno di imparare alla tua scuola,

    a questa tua quieta trasparenza.

    Via ogni tensione, ogni scoramento, ogni paura.

    Mi basti tu, Signore. Rimango nel tuo amore.

    Se parli ti ascolto. Se taci ti aspetto, così. Tu ci sei».

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