Antifona Sii per me una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva. Tu sei mia rupe e mia fortezza: guidami per amore del tuo nome. (Cf. Sal 30,3-4)
Colletta O Dio, che hai promesso di abitare in coloro che ti amano con cuore retto e sincero, donaci la grazia di diventare tua degna dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Dio non tenta nessuno. Dalla lettera di san Giacomo apostolo Gc 1,12-18
Beato l'uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano. Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte. Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c'è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 93 (94)
R. Beato l'uomo a cui insegni la tua legge, Signore.
Beato l'uomo che tu castighi, Signore, e a cui insegni la tua legge, per dargli riposo nei giorni di sventura. R.
Poiché il Signore non respinge il suo popolo e non abbandona la sua eredità, il giudizio ritornerà a essere giusto e lo seguiranno tutti i retti di cuore. R.
Quando dicevo: «Il mio piede vacilla», la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto. Nel mio intimo, fra molte preoccupazioni, il tuo conforto mi ha allietato. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)
Alleluia.
Vangelo Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode. Dal Vangelo secondo Marco Mc 8,14-21
In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
Gesù ci dice: ‘State attenti dal cattivo lievito, quello dei farisei’. E quale è? E’ l’ipocrisia. Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. E’ una divisione interna, l’ipocrisia. Si dice una cosa e si fa un’altra. E’ una sorta di schizofrenia spirituale. E’ un nominalismo esistenziale: quelli che credono che, dicendo le cose, sta tutto fatto. No. Le cose vanno fatte, non solo dette. Che il Signore ci dia, a tutti noi, lo Spirito Santo e la grazia della lucidità di dirci qual è il lievito con il quale io cresco. ( Francesco Omelia Santa Marta – 14 ottobre 2016)
FAUSTI - Gesù dalla barca istruisce gli altri, nella barca istruisce i Suoi, per la terza volta. (In 4,3 Lo prendono così come è, in 6,45 Lo scorgono vincitore dell ' abisso, irriconoscibile ai loro occhi). Ora Lo hanno con sé come unico Pane ed Egli spiega loro ciò che Lo distrugge. La Chiesa ha sempre con sé un unico pane, il solo capace di calmare ogni tempesta e colmare ogni fame. Ma ne ignora la forza. L ' unico Pane non é capito perché insidiato da un duplice lievito, quello dei farisei e quello di Erode. Il lievito, a differenza del seme, si gonfia di morte e non di vita. È principio di corruzione, rovina la farina. Erode, come tutte le persone mondane cerca salvezza nell ' avere, nel potere e nell ' apparire. Come tutte le persone religiose, i farisei cecano salvezza dall ' osservanza della legge, forma spirituale, anche più pericolosa di ricchezza, dominio e orgoglio. Nessuno, discepoli compresi, cerca salvezza nell ' amore di Dio che si fa Pane, povero, utile, umile. La durezza di cuore ci apparenta tutti ; ora scopro che anch ' io son con loro. Infatti davanti a Lui che si fa Pane nelle mani dei nemici, tra i Suoi amici uno Lo tradirà, l ' altro Lo rinnegherà, e tutti, scandalizzati, Lo abbandoneranno e fuggiranno. La Chiesa non sperimenta la forza dell ' unico Pane proprio perché non è mossa dallo Spirito di Cristo, ma dal fermento dei farisei e di Erode. La ricerca di auto-salvezza religiosa e la brama di cose, di potere e di prestigio sono come la peste a bordo : costituiscono il tremendo lievito che ci corrompe e ci impedisce di vivere del Suo Pane Talvolta la barca, piccola, gonfiata dal lievito dei farisei e di Erode, può diventare una grande nave da vacanza, se non una porta- aerei, scortata da petroliere e sottomarini. Sono i tempi più tristi! Eppure c ' è sulla barca, sempre con noi, anche quando Lo dimentichiamo o trascuriamo. La discussione nella Chiesa (barca) è sempre segno di mancanza di intelligenza spirituale e porta comunque alla prevaricazione del più prepotente . La Verità non ha mai luogo nelle dispute, ma nella conversione e nel discernimento, nell' umiltà e nell ' ascolto. Il pane è la Vita. Gesù domanda per richiamare l ' attenzione sull ' unico Pane che dà la vita, a differenza di altri fermenti che la distruggono. Sulla barca vorremmo abbondanza di Pani, , nella Chiesa ricchezza di giustizia religiosa e di potere mondano. Per questo non riconosciamo il Suo Pane di Misericordia, che consideriamo insufficiente. La via della guarigione è il “ricordo” del Pane, Memoriale della Sua Morte/Resurrezione , il gigante del peccato è l oblio (Deuteronomio ripete spesso: ”Guardati dal dimenticare”). Gesù stesso ricorda loro lo spezzare del Pane. Non si sono accorti che ne è avanzato in modo che tutti e sempre ne possano vivere!.
Tu sai bene, o Signore, perché non capiamo ancora. Ma vuoi che anche noi lo sappiamo. Siamo ciechi e da sempre. Apri gli occhi almeno a qualcuno che ci dica che siamo ciechi. Noi non sappiamo che cosa significa vedere. Sappiamo solo cosa significa sbattere dolorosamente contro la realtà e farci male gli uni gli altri.
Antifona
RispondiEliminaSii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome. (Cf. Sal 30,3-4)
Colletta
O Dio, che hai promesso di abitare
in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,
donaci la grazia di diventare tua degna dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Dio non tenta nessuno.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Gc 1,12-18
Beato l'uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.
Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte.
Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c'è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 93 (94)
R. Beato l'uomo a cui insegni la tua legge, Signore.
Beato l'uomo che tu castighi, Signore,
e a cui insegni la tua legge,
per dargli riposo nei giorni di sventura. R.
Poiché il Signore non respinge il suo popolo
e non abbandona la sua eredità,
il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore. R.
Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.
Nel mio intimo, fra molte preoccupazioni,
il tuo conforto mi ha allietato. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)
Alleluia.
Vangelo
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 8,14-21
In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
Parola del Signore.
PAROLE DEI PAPI
EliminaGesù ci dice: ‘State attenti dal cattivo lievito, quello dei farisei’. E quale è? E’ l’ipocrisia. Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. E’ una divisione interna, l’ipocrisia. Si dice una cosa e si fa un’altra. E’ una sorta di schizofrenia spirituale. E’ un nominalismo esistenziale: quelli che credono che, dicendo le cose, sta tutto fatto. No. Le cose vanno fatte, non solo dette. Che il Signore ci dia, a tutti noi, lo Spirito Santo e la grazia della lucidità di dirci qual è il lievito con il quale io cresco. ( Francesco Omelia Santa Marta – 14 ottobre 2016)
RispondiEliminahttps://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/10/salmo-64-b-c-d.html
Eliminahttps://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/10/psalm-64-b-c-d.html
https://salmiognigiorno.blogspot.com/2024/10/psaume-64-b-c-d.html
FAUSTI - Gesù dalla barca istruisce gli altri, nella barca istruisce i Suoi, per la terza volta. (In 4,3 Lo prendono così come è, in 6,45 Lo scorgono vincitore dell ' abisso, irriconoscibile ai loro occhi). Ora Lo hanno con sé come unico Pane ed Egli spiega loro ciò che Lo distrugge. La Chiesa ha sempre con sé un unico pane, il solo capace di calmare ogni tempesta e colmare ogni fame. Ma ne ignora la forza.
RispondiEliminaL ' unico Pane non é capito perché insidiato da un duplice lievito, quello dei farisei e quello di Erode.
Il lievito, a differenza del seme, si gonfia di morte e non di vita.
È principio di corruzione, rovina la farina.
Erode, come tutte le persone mondane cerca salvezza nell ' avere, nel potere e nell ' apparire. Come tutte le persone religiose, i farisei cecano salvezza dall ' osservanza della legge, forma spirituale, anche più pericolosa di ricchezza, dominio e orgoglio.
Nessuno, discepoli compresi, cerca salvezza nell ' amore di Dio che si fa Pane, povero, utile, umile.
La durezza di cuore ci apparenta tutti ; ora scopro che anch ' io son con loro.
Infatti davanti a Lui che si fa Pane nelle mani dei nemici, tra i Suoi amici uno Lo tradirà, l ' altro Lo rinnegherà, e tutti, scandalizzati, Lo abbandoneranno e fuggiranno.
La Chiesa non sperimenta la forza dell ' unico Pane proprio perché non è mossa dallo Spirito di Cristo, ma dal fermento dei farisei e di Erode.
La ricerca di auto-salvezza religiosa e la brama di cose, di potere e di prestigio sono come la peste a bordo : costituiscono il tremendo lievito che ci corrompe e ci impedisce di vivere del Suo Pane Talvolta la barca, piccola, gonfiata dal lievito dei farisei e di Erode, può diventare una grande nave da vacanza, se non una porta- aerei, scortata da petroliere e sottomarini.
Sono i tempi più tristi! Eppure c ' è sulla barca, sempre con noi, anche quando Lo dimentichiamo o trascuriamo.
La discussione nella Chiesa (barca) è sempre segno di mancanza di intelligenza spirituale e porta comunque alla prevaricazione del più prepotente .
La Verità non ha mai luogo nelle dispute, ma nella conversione e nel discernimento, nell' umiltà e nell ' ascolto.
Il pane è la Vita. Gesù domanda per richiamare l ' attenzione sull ' unico Pane che dà la vita, a differenza di altri fermenti che la distruggono. Sulla barca vorremmo abbondanza di Pani, , nella Chiesa ricchezza di giustizia religiosa e di potere mondano. Per questo non riconosciamo il Suo Pane di Misericordia, che consideriamo insufficiente.
La via della guarigione è il “ricordo” del Pane, Memoriale della Sua Morte/Resurrezione , il gigante del peccato è l oblio (Deuteronomio ripete spesso: ”Guardati dal dimenticare”).
Gesù stesso ricorda loro lo spezzare del Pane.
Non si sono accorti che ne è avanzato in modo che tutti e sempre ne possano vivere!.
Tu sai bene, o Signore, perché non capiamo ancora. Ma vuoi che anche noi lo sappiamo. Siamo ciechi e da sempre. Apri gli occhi almeno a qualcuno che ci dica che siamo ciechi. Noi non sappiamo che cosa significa vedere. Sappiamo solo cosa significa sbattere dolorosamente contro la realtà e farci male gli uni gli altri.
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