venerdì 21 febbraio 2020

PIETRO PRESE A DIRE A GESU' - Mc 10,28-31


 
 

 


3 commenti:


  1. Parole del Santo Padre

    Una fede senza dono, una fede senza gratuità è una fede incompleta, è una fede debole, una fede ammalata. Potremmo paragonarla a un cibo ricco e nutriente a cui però manca sapore, o a una partita più o meno ben giocata ma senza gol: no, non va, manca il “sale”. Una fede senza dono, senza gratuità, senza opere di carità alla fine rende tristi: come quel tale che, pur guardato con amore da Gesù in persona, tornò a casa «rattristato» e «scuro in volto» (v. 22). Oggi possiamo domandarci: “A che punto sta la mia fede? La vivo come una cosa meccanica, come un rapporto di dovere o di interesse con Dio? Mi ricordo di alimentarla lasciandomi guardare e amare da Gesù?”. Lasciarsi guardare e amare da Gesù; lasciare che Gesù ci guardi, ci ami. “E, attirato da Lui, corrispondo con la gratuità, con generosità, con tutto il cuore?”. (Angelus, 10 ottobre 2021)

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    1. Antifona

      Il Signore è il mio sostegno,
      mi ha portato al largo,
      mi ha liberato perché mi vuol bene. ( Sal 17,19-20)

      Colletta

      Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo
      si svolga secondo la tua volontà di pace
      e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio.
      Per il nostro Signore Gesù Cristo.

      Prima Lettura
      Chi adempie i comandamenti offre un sacrificio che salva.

      Dal libro del Siràcide
      Sir 35,1-15

      Chi osserva la legge vale quanto molte offerte;
      chi adempie i comandamenti offre un sacrificio che
      salva.
      Chi ricambia un favore offre fior di farina,
      chi pratica l’elemosina fa sacrifici di lode.
      Cosa gradita al Signore è tenersi lontano dalla malvagità,
      sacrificio di espiazione è tenersi lontano dall’ingiustizia.
      Non presentarti a mani vuote davanti al Signore,
      perché tutto questo è comandato.
      L’offerta del giusto arricchisce l’altare,
      il suo profumo sale davanti all’Altissimo.
      Il sacrificio dell’uomo giusto è gradito,
      il suo ricordo non sarà dimenticato.
      Glorifica il Signore con occhio contento,
      non essere avaro nelle primizie delle tue mani.
      In ogni offerta mostra lieto il tuo volto,
      con gioia consacra la tua decima.
      Da’ all’Altissimo secondo il dono da lui ricevuto,
      e con occhio contento, secondo la tua possibilità,
      perché il Signore è uno che ripaga
      e ti restituirà sette volte tanto.
      Non corromperlo con doni, perché non li accetterà,
      e non confidare in un sacrificio ingiusto,
      perché il Signore è giudice
      e per lui non c’è preferenza di persone.

      Parola di Dio.

      Salmo Responsoriale

      Dal Sal 49 (50)

      R. A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

      «Davanti a me riunite i miei fedeli,
      che hanno stabilito con me l’alleanza
      offrendo un sacrificio».
      I cieli annunciano la sua giustizia:
      è Dio che giudica. R.

      «Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
      testimonierò contro di te, Israele!
      Io sono Dio, il tuo Dio!
      Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
      i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti. R.

      Offri a Dio come sacrificio la lode
      e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
      Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
      a chi cammina per la retta via
      mostrerò la salvezza di Dio». R.

      Acclamazione al Vangelo

      Alleluia, alleluia.

      Ti rendo lode, Padre,
      Signore del cielo e della terra,
      perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)

      Alleluia.

      Vangelo
      Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.

      Dal Vangelo secondo Marco
      Mc 10,28-31

      In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».
      Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

      Parola del Signore.

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  2. MEDITAZIONE d Gesuiti e Fausti -, Pietro qui si sorprende. “Ma a noi, questo ci é già
    capitato!" – dice: Abbiamo lasciato tutto. Lo dice con sorpresa,
    quasi. La prima volta che se ne accorge dopo dieci capitoli. Poi, non
    é vero che ha lasciato tutto. Si portava dietro, sempre, i litigi su chi
    era il primo. Poi si portava dietro sempre la sua barca, come risulta
    dal Vangelo. Ma non importa. Tuttavia, é stato conquistato,
    insomma. E si accorge, adesso, che per lui é già stato possibile
    questo, ma non sa, ancora, a che cosa apre ciò che é capitato. E
    Gesù gli spiega che cosa capita e non é ancora capitato perché loro
    stanno litigando tra loro, i discepoli, immediatamente prima su chi é
    il più grande ed é questa prospettiva nuova ed é la perfetta nascita
    che, qui, Gesù ci apre: la pienezza di vita già su questa terra.
    E, allora, dice Gesù, in tono solenne, che chi ha lasciato - ed
    elenca le cose: case, fratelli, sorelle: le relazioni fondamentali -
    questo a causa di Me e a causa del vangelo riceve già il centuplo.
    Allora, Gesù ci dice una cosa: che le realtà che vengono
    lasciate non sono realtà negative. Le ricchezze non sono realtà
    negative, così come e relazioni con le persone e con le cose non sono
    negative. Ma il Signore ha visto ciò che ha creato e ha detto che era
    cosa buona! Come può essere negativo, allora?! Ci può essere
    negativo il mio legame con queste realtà.
    Cioè, il possederle. Cioè sacrificare la vita a quelle, farne degli
    idoli, invece di usarle come mediazione per vivere insieme.
    a, Pietro qui si sorprende. “Ma a noi, questo ci é già
    capitato!" – dice: Abbiamo lasciato tutto. Lo dice con sorpresa,
    quasi. La prima volta che se ne accorge dopo dieci capitoli. Poi, non
    é vero che ha lasciato tutto. Si portava dietro, sempre, i litigi su chi
    era il primo. Poi si portava dietro sempre la sua barca, come risulta
    dal Vangelo. Ma non importa. Tuttavia, é stato conquistato,
    insomma. E si accorge, adesso, che per lui é già stato possibile
    questo, ma non sa, ancora, a che cosa apre ciò che é capitato.

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