domenica 2 febbraio 2020

"ESCI SPIRITO IMPURO DA QUEST 'UOMO" Mc 5,1-20



 





4 commenti:

  1. Antifona
    Questo è un vero martire;
    per il nome di Cristo ha versato il proprio sangue,
    non ha temuto le minacce dei giudici:
    così è giunto nel regno dei cieli.

    Oppure:

    Tutto considero una perdita
    a motivo della conoscenza di Cristo
    e della comunione alle sue sofferenze,
    per rendermi conforme alla sua morte. (Cf. Fil 3,8.10)

    Colletta
    Esaudisci, o Padre, il popolo che ti invoca:
    l’intercessione del martire san Biagio
    ottenga da te pace e salute nel tempo presente
    e l’aiuto per giungere alla gioia dei beni eterni.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.

    Prima Lettura
    Per fede conquistarono regni. Dio per noi aveva predisposto qualcosa di meglio.
    Dalla lettera agli Ebrei
    Eb 11,32-40

    Fratelli, che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuèle e dei profeti; per fede, essi conquistarono regni, esercitarono la giustizia, ottennero ciò che era stato promesso, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, sfuggirono alla lama della spada, trassero vigore dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri.
    Alcune donne riebbero, per risurrezione, i loro morti. Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati - di loro il mondo non era degno! -, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra.
    Tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso: Dio infatti per noi aveva predisposto qualcosa di meglio, affinché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

    Parola di Dio.


    Salmo Responsoriale
    Dal Sal 30 (31)

    R. Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

    Quanto è grande la tua bontà, Signore!
    La riservi per coloro che ti temono,
    la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
    a chi in te si rifugia. R.

    Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
    lontano dagli intrighi degli uomini;
    li metti al sicuro nella tua tenda,
    lontano dai litigi delle lingue. R.

    Benedetto il Signore,
    che per me ha fatto meraviglie di grazia
    in una città fortificata. R.

    Io dicevo, nel mio sgomento:
    «Sono escluso dalla tua presenza».
    Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
    quando a te gridavo aiuto. R.

    Amate il Signore, voi tutti suoi fedeli;
    il Signore protegge chi ha fiducia in lui
    e ripaga in abbondanza chi opera con superbia. R.


    Acclamazione al Vangelo
    Alleluia, alleluia.

    Un grande profeta è sorto tra noi,
    e Dio ha visitato il suo popolo. (Lc 7,16)

    Alleluia.

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  2. Vangelo
    Esci, spirito impuro, da quest'uomo.
    Dal Vangelo secondo Marco
    Mc 5,1-20

    In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.
    Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
    Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.
    C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.
    I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
    Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

    Parola del Signore.

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    1. Parole del Santo Padre
      La predicazione di Cristo è rivolta a sconfiggere il male presente nell’uomo e nel mondo. (…) Inoltre, la predicazione di Gesù appartiene a una logica opposta a quella del mondo e del maligno. Il demonio presente nell’ossesso, infatti, grida all’avvicinarsi di Gesù: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Queste espressioni indicano la totale estraneità tra Gesù e Satana; tra loro non c’è nulla in comune. Gesù, autorevole, che è il Figlio di Dio che guarisce. Ascoltiamo, noi, le parole di Gesù che sono autorevoli? Sempre, non dimenticatevi, portate in tasca o nella borsa un piccolo Vangelo, per ascoltare quella parola autorevole di Gesù. E poi, tutti abbiamo delle malattie spirituali. Chiedere a Gesù la guarigione dei nostri peccati, dei nostri mali. (Angelus, 31 gennaio 2021)

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  3. FAUSTI -”Esci, spirito immondo dall'uomo” Immondo è lo spirito di morte che devasta e tiene legato l'uomo mediante la paura della morte. E' lo stesso che ostacola la fede dei discepoli, scatenando le tempeste e impedendo di affidarsi a Gesù che dorme (brano precedente).
    Per giungere a credere, bisogna innanzi tutto che la Parola eserciti la Sua Autorità contro satana, che altrimenti subito la becca via, prima che attecchisca.
    Per questo la Liturgia premette al Battesimo la preghiera di Liberazione dal male.
    Il primo esorcismo viene dopo l'insegnamento di Gesù (1,21..).
    Anche questo, più lungo e solenne, viene dopo il Suo insegnamento in parabole , alla fine del quale la Sua Parola ha dominato il cielo e l'abisso.
    Ora sottomette il male, e, nel brano seguente, la malattia e la morte.
    L'incontro tra Gesù e l'indemoniato fa vedere le resistenze e convulsioni nostre davanti alla Sua Parola. Infatti ci identifichiamo con la nostra schiavitù, e preferiamo “il nostro “ male al “Suo” Bene.
    L'episodio dei porci mostra pittorescamente la grande vittoria di Cristo.
    Il racconto e la constatazione del fatto suscita negli uditori impauriti le stesse reazioni dei demoni che non vogliono aver a che fare con Gesù.
    Anche loro, come noi, sono invitati a riconoscersi nell'indemoniato, in modo da essere liberati e diventare come lui, che “è seduto, vestito e sano di mente”.
    Al suo desiderio di essere con Gesù , Egli risponde inviandolo in missione.
    Ormai è Apostolo, in grado di raccontare agli altri ciò che il Signore gli ha fatto, annunciando la Sua misericordia.
    In lui, al di là delle sue resistenze, il seme ha fruttato bene!
    Lui stesso, a sua volta, lo semina tra i suoi fratelli ancora lontani. Inizia così la missione tra i pagani, ognuno dei quali è chiamato a fare in prima persona la sua stessa esperienza di incontro liberante col Signore.

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