PAROLE DEL SANTO PADRE L’attaccamento alle ricchezze ci dà tristezza e ci fa sterili. Dico ‘attaccamento’, non dico ‘amministrare bene le ricchezze’, perché le ricchezze sono per il bene comune, per tutti. E se il Signore a una persona gliene dà è perché li faccia per il bene di tutti, non per se stesso, non perché le chiuda nel suo cuore, che poi con questo diventa corrotto e triste”. (Santa Marta, 25 maggio 2015)
Il Signore è il mio sostegno, mi ha portato al largo, mi ha liberato perché mi vuol bene. ( Sal 17,19-20)
Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà di pace e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura Volgiti all’Altissimo e allontanati dall’ingiustizia.
Dal libro del Siràcide Sir 17,20-28 (NV)
A chi si pente Dio offre il ritorno, conforta quelli che hanno perduto la speranza e li rende partecipi della sorte dei giusti. Ritorna al Signore e abbandona il peccato, prega davanti a lui e riduci gli ostacoli. Volgiti all’Altissimo e allontànati dall’ingiustizia; devi odiare fortemente ciò che lui detesta. E riconosci i giusti giudizi di Dio e persisti nella sorte che ti è assegnata e nella preghiera al Dio altissimo. Negl’inferi infatti chi loderà l’Altissimo, al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode? Non perseverare nell’errore degli uomini iniqui; prima di morire manifesta la tua lode. Da un morto, che non è più, non ci può essere lode, chi è vivo e sano loda il Signore. E loderai Dio e ti glorierai della sua misericordia. Quanto è grande la misericordia del Signore, il suo perdono per quanti si convertono a lui!
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 31 (32)
R. Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa e coperto il peccato. Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto e nel cui spirito non è inganno. R.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato, non ho coperto la mia colpa. Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità» e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. R.
Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell’angoscia; quando irromperanno grandi acque non potranno raggiungerlo. R.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia, mi circondi di canti di liberazione: «Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire; con gli occhi su di te, ti darò consiglio». R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. (2Cor 8,9)
Alleluia.
Vangelo Vendi quello che hai e vieni! Seguimi!
Dal Vangelo secondo Marco Mc 10,17-27
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Fausti - E’ bello che il giovane parte, corre verso Gesù, chiamandolo Maestro buono, ed è lui che ama Gesù, poi Gesù un po’ si difende per rimetterlo sulla pista giusta…”Chi è buono?”. E adesso invece è Gesù che lo guarda e lo ama e va verso lui e adesso gli fa la proposta. E lo ama perché vede questo qui che realmente è uno che è lì al punto giusto della sua vita per capire il senso della vita, perché ha tutto e ha capito che gli manca la cosa essenziale. Finalmente uno che ha capito la vita e quindi diamogliela! Le cose essenziali non sono né le cose che abbiamo, né la novità, né la giovinezza “che pur fugge tuttavia…” (…grazie a Dio…), né qualcos’altro. E’ bello questo passaggio. E’ densissimo da un punto di vista umano, di una ricerca così…è bello.
Il brano continua il tema precedente, problema fondamentale dell'uomo : entrare nel regno, ereditare la Vita Eterna, salvarsi. Il racconto si divide in tre scene : la prima ci presenta un ricco che, oltre le buone intenzioni per entrare nel regno, sembra avere tutti i requisiti. Tranne però quello fondamentale che è amare Dio e i fratelli sopra ogni cosa... Gesù cerca di metterlo su questa strada , dicendogli che Dio solo è buono, e che ora può lasciare tutto e decidersi a seguirlo. Ma l'attaccamento ai suoi beni lo rende cieco. Nell'alternativa Dio/mammona, sceglie mammona. Alla fine, invece della gioia di chi ha trovato il tesoro, ha la tristezza di chi si sa perduto. Il Signore, come dà gioia nel bene, così dà tristezza nel male, perché ci si ravveda. La seconda scena ci presenta le dichiarazioni di Gesù sull'impossibilità della salvezza e lo stupore costernato dei discepoli. Tutti siamo troppo grandi per entrare nel Regno dei bambini : siamo cammelli che tentano buffamente di entrare nella cruna di un ago. Riconoscere questa impossibilità ci fa piccoli. La terza scena (28.31) ci presenta la constatazione meravigliata di Pietro. Come mai i discepoli han seguito il Signore, compiendo quel passo che fa entrare nel regno? La Sua chiamata e la Sua Parola li ha resi poveri e piccoli, facendo loro scoprire il tesoro inestimabile per il quale si lascia tutto.
PAROLE DEL SANTO PADRE
RispondiEliminaL’attaccamento alle ricchezze ci dà tristezza e ci fa sterili. Dico ‘attaccamento’, non dico ‘amministrare bene le ricchezze’, perché le ricchezze sono per il bene comune, per tutti. E se il Signore a una persona gliene dà è perché li faccia per il bene di tutti, non per se stesso, non perché le chiuda nel suo cuore, che poi con questo diventa corrotto e triste”. (Santa Marta, 25 maggio 2015)
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Il Signore è il mio sostegno,
mi ha portato al largo,
mi ha liberato perché mi vuol bene. ( Sal 17,19-20)
Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà di pace
e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Volgiti all’Altissimo e allontanati dall’ingiustizia.
Dal libro del Siràcide
Sir 17,20-28 (NV)
A chi si pente Dio offre il ritorno,
conforta quelli che hanno perduto la speranza
e li rende partecipi della sorte dei giusti.
Ritorna al Signore e abbandona il peccato,
prega davanti a lui e riduci gli ostacoli.
Volgiti all’Altissimo e allontànati dall’ingiustizia;
devi odiare fortemente ciò che lui detesta.
E riconosci i giusti giudizi di Dio
e persisti nella sorte che ti è assegnata
e nella preghiera al Dio altissimo.
Negl’inferi infatti chi loderà l’Altissimo,
al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?
Non perseverare nell’errore degli uomini iniqui;
prima di morire manifesta la tua lode.
Da un morto, che non è più, non ci può essere lode,
chi è vivo e sano loda il Signore.
E loderai Dio e ti glorierai della sua misericordia.
Quanto è grande la misericordia del Signore,
il suo perdono per quanti si convertono a lui!
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 31 (32)
R. Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno. R.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. R.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo. R.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione:
«Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio». R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi,
perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. (2Cor 8,9)
Alleluia.
Vangelo
Vendi quello che hai e vieni! Seguimi!
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10,17-27
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Parola del Signore.
Fausti - E’ bello che il giovane parte, corre verso Gesù, chiamandolo Maestro buono, ed è lui che ama Gesù, poi Gesù un po’ si difende per rimetterlo sulla pista giusta…”Chi è buono?”. E adesso invece è Gesù che lo guarda e lo ama e va verso lui e adesso gli fa la proposta. E lo ama perché vede questo qui che realmente è uno che è lì al punto giusto della sua vita per capire il senso della vita, perché ha tutto e ha capito che gli manca la cosa essenziale. Finalmente uno che ha capito la vita e quindi diamogliela!
RispondiEliminaLe cose essenziali non sono né le cose che abbiamo, né la novità, né la giovinezza “che pur fugge tuttavia…” (…grazie a Dio…), né qualcos’altro. E’ bello questo passaggio. E’ densissimo da un punto di vista umano, di una ricerca così…è bello.
Il brano continua il tema precedente, problema fondamentale dell'uomo : entrare nel regno, ereditare la Vita Eterna, salvarsi.
Il racconto si divide in tre scene :
la prima ci presenta un ricco che, oltre le buone intenzioni per entrare nel regno, sembra avere tutti i requisiti. Tranne però quello fondamentale che è amare Dio e i fratelli sopra ogni cosa...
Gesù cerca di metterlo su questa strada , dicendogli che Dio solo è buono, e che ora può lasciare tutto e decidersi a seguirlo. Ma l'attaccamento ai suoi beni lo rende cieco. Nell'alternativa Dio/mammona, sceglie mammona. Alla fine, invece della gioia di chi ha trovato il tesoro, ha la tristezza di chi si sa perduto. Il Signore, come dà gioia nel bene, così dà tristezza nel male, perché ci si ravveda.
La seconda scena ci presenta le dichiarazioni di Gesù sull'impossibilità della salvezza e lo stupore costernato dei discepoli. Tutti siamo troppo grandi per entrare nel Regno dei bambini : siamo cammelli che tentano buffamente di entrare nella cruna di un ago. Riconoscere questa impossibilità ci fa piccoli.
La terza scena (28.31) ci presenta la constatazione meravigliata di Pietro. Come mai i discepoli han seguito il Signore, compiendo quel passo che fa entrare nel regno? La Sua chiamata e la Sua Parola li ha resi poveri e piccoli, facendo loro scoprire il tesoro inestimabile per il quale si lascia tutto.
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RispondiEliminahttps://www.youtube.com/watch?v=oGMtwxQ02Hw