venerdì 21 febbraio 2020

"LI CHIAMO' A SE' E DISSE LORO" Mc 10, 32-45


 

5 commenti:


  1. Antifona

    Il Signore è il mio sostegno,
    mi ha portato al largo,
    mi ha liberato perché mi vuol bene. (Cf. Sal 17,19-20)

    Colletta

    Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo
    si svolga secondo la tua volontà di pace
    e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo.
    Prima Lettura
    Foste liberati dalla vostra vuota condotta con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

    Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
    1Pt 1,18-25

    Carissimi, voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.
    Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio viva ed eterna. Perché
    ogni carne è come l’erba
    e tutta la sua gloria come un fiore di campo.
    L’erba inaridisce, i fiori cadono,
    ma la parola del Signore rimane in eterno.
    E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.

    Parola di Dio.

    Salmo Responsoriale

    Dal Sal 147

    R. Celebra il Signore, Gerusalemme.

    Celebra il Signore, Gerusalemme,
    loda il tuo Dio, Sion,
    perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
    in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.

    Egli mette pace nei tuoi confini
    e ti sazia con fiore di frumento.
    Manda sulla terra il suo messaggio:
    la sua parola corre veloce. R.

    Annuncia a Giacobbe la sua parola,
    i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
    Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
    non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

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    1. Acclamazione al Vangelo

      Alleluia, alleluia.

      Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
      e dare la propria vita in riscatto per molti. (Mc 10,45)

      Alleluia.

      Vangelo
      Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato.

      Dal Vangelo secondo Marco
      Mc 10,32-45

      In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.
      Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo e Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».
      Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
      Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
      Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

      Parola del Signore.

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    2. Le Parole dei Papi

      Chi è grande, chi è “primo” per Dio? Anzitutto lo sguardo va al comportamento che corrono il rischio di assumere “coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni”: “dominare ed opprimere”. Gesù indica ai discepoli un modo completamente diverso: “Tra voi, però, non è così”. La sua comunità segue un’altra regola, un’altra logica, un altro modello: “Chi vuole diventare grande tra di voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra di voi sarà schiavo di tutti”. Il criterio della grandezza e del primato secondo Dio non è il dominio, ma il servizio; la diaconia è la legge fondamentale del discepolo e della comunità cristiana, e ci lascia intravedere qualcosa della “Signoria di Dio”. E Gesù indica anche il punto di riferimento: il Figlio dell’uomo, che è venuto per servire; sintetizza cioè la sua missione sotto la categoria del servizio, inteso non in senso generico, ma in quello concreto della Croce, del dono totale della vita come “riscatto”, come redenzione per molti, e lo indica come condizione per la sequela.
      (Benedetto XVI - Omelia nella Santa Messa in occasione del Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di nuovi cardinali, 20 novembre 2010)
      La via del servizio è l’antidoto più efficace contro il morbo della ricerca dei primi posti; è la medicina per gli arrampicatori, questa ricerca dei primi posti, che contagia tanti contesti umani e non risparmia neanche i cristiani, il popolo di Dio, neanche la gerarchia ecclesiastica. Perciò, come discepoli di Cristo, accogliamo questo Vangelo come richiamo alla conversione, per testimoniare con coraggio e generosità una Chiesa che si china ai piedi degli ultimi, per servirli con amore e semplicità. La Vergine Maria, che aderì pienamente e umilmente alla volontà di Dio, ci aiuti a seguire con gioia Gesù sulla via del servizio, la via maestra che porta al Cielo. (Angelus, 21 ottobre 2018)
      Immaginiamo la scena: Gesù, dopo aver nuovamente spiegato ciò che gli deve accadere a Gerusalemme, guarda bene in faccia i Dodici, li fissa negli occhi, come a dire: “È chiaro?”. Poi riprende il cammino, in testa al gruppo. E dal gruppo si staccano due, Giacomo e Giovanni. Si avvicinano a Gesù e gli esprimono il loro desiderio: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». E questa è un’altra strada. Non è la strada di Gesù, è un’altra. È la strada di chi, magari senza nemmeno rendersene conto, “usa” il Signore per promuovere sé stesso; di chi – come dice San Paolo – cerca i propri interessi e non quelli di Cristo.
      ( Francesco Omelia Concistoro Creazione Cardinali, 28 novembre 2020)

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  2. Dopo tre Annunci della Sua imminente Passione, Morte e Resurrezione, con tutto ciò che avrebbe comportato da parte degli uomini, Gesù viene ascoltato non per ciò che riguarda Lui, la Sua sofferenza, ma in ciò che concerne individualmente ognuno dei Suoi Apostoli.
    Dopo il Suo primo annuncio, l'immediata risposta di Pietro che avrebbe voluto determinare lui il cammino del Suo Maestro e quindi , prendendo alla leggera le Parole di Gesù, pensa e dichiara che gli avrebbe risparmiato ogni cosa.
    Il rimprovero di Gesù lo richiama alla differenza tra le considerazioni umane, sataniche, di opposizione e l'ubbidienza alla Volontà del Padre, al Pensiero di Dio.
    Dopo il secondo Annuncio, gli Apostoli tacciono perché non comprendono e sono pervasi dal timore di chiedere spiegazioni per questi eventi che ormai non si sentono più né di commentare né di conoscere nei particolari, rispettando in silenzio l'enunciazione sofferta di Gesù.
    Al terzo Annuncio, Gesù spiega ancora nei particolari il Suo Calvario e la Sua Resurrezione, raccogliendoli in disparte.
    Giovanni e Giacomo quindi si avvicinano a Lui ponendogli una richiesta, a cui Egli risponde col Suo Cuore di Amico disposto a donare loro ogni cosa ,
    E la domanda è di poterlo onorare della loro presenza nella Sua Gloria .
    Una ulteriore ricerca di prossimità per giungere alla Sua Destra e alla Sua Sinistra nel Suo Regno.
    Il che comporta chiaramente tutte le fasi che il Signore ha previsto, dalla Passione, alla Morte, alla Resurrezione. Domanda verso una partecipazione ad un evento che solo Gesù conosce, e che rimanda a loro dicendo che non sanno ciò che chiedono.
    Poi , accettando loro di poter partecipare al Calice del Signore, non sono comunque esauditi nella ricerca dei posti di onore nel Regno , che solo Dio sa a chi attribuire.
    Ed ecco svelarsi per tutti nelle Parole di Gesù, la Luce del valore della Sua venuta : “Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per Servire e dare la Vita in riscatto per molti”
    Hanno rivisto la loro chiamata, la loro sequela, e ,in pace, hano continuato il cammino.

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  3. CANTO DEL DIO NASCOSTO - S. Giov. Paolo II
    V'era Dio, in cuore, v'era l'universo,
    ma l'universo si oscurava
    e diveniva, piano, canto del Suo intelletto,
    diveniva la stella più bassa.

    O maestri dell'Ellade, vi narro un grande miracolo.
    Non importa vegliare sull'Essere che scorre via tra le dita,
    c'è la Bellezza reale,
    celata sotto il Sangue vivo.

    Il frammento di Pane più reale dell'universo
    più colmo d'Essere, colmo del Verbo
    il canto che sommerge come un mare
    il vortice di sole
    l'esilio di Dio.

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