MEDITAZIONE d Gesuiti e Fausti -, Pietro qui si sorprende. “Ma a noi, questo ci é già capitato!" – dice: Abbiamo lasciato tutto. Lo dice con sorpresa, quasi. La prima volta che se ne accorge dopo dieci capitoli. Poi, non é vero che ha lasciato tutto. Si portava dietro, sempre, i litigi su chi era il primo. Poi si portava dietro sempre la sua barca, come risulta dal Vangelo. Ma non importa. Tuttavia, é stato conquistato, insomma. E si accorge, adesso, che per lui é già stato possibile questo, ma non sa, ancora, a che cosa apre ciò che é capitato. E Gesù gli spiega che cosa capita e non é ancora capitato perché loro stanno litigando tra loro, i discepoli, immediatamente prima su chi é il più grande ed é questa prospettiva nuova ed é la perfetta nascita che, qui, Gesù ci apre: la pienezza di vita già su questa terra. E, allora, dice Gesù, in tono solenne, che chi ha lasciato - ed elenca le cose: case, fratelli, sorelle: le relazioni fondamentali - questo a causa di Me e a causa del vangelo riceve già il centuplo. Allora, Gesù ci dice una cosa: che le realtà che vengono lasciate non sono realtà negative. Le ricchezze non sono realtà negative, così come e relazioni con le persone e con le cose non sono negative. Ma il Signore ha visto ciò che ha creato e ha detto che era cosa buona! Come può essere negativo, allora?! Ci può essere negativo il mio legame con queste realtà. Cioè, il possederle. Cioè sacrificare la vita a quelle, farne degli idoli, invece di usarle come mediazione per vivere insieme. a, Pietro qui si sorprende. “Ma a noi, questo ci é già capitato!" – dice: Abbiamo lasciato tutto. Lo dice con sorpresa, quasi. La prima volta che se ne accorge dopo dieci capitoli. Poi, non é vero che ha lasciato tutto. Si portava dietro, sempre, i litigi su chi era il primo. Poi si portava dietro sempre la sua barca, come risulta dal Vangelo. Ma non importa. Tuttavia, é stato conquistato, insomma. E si accorge, adesso, che per lui é già stato possibile questo, ma non sa, ancora, a che cosa apre ciò che é capitato.
Antifona L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito che abita in noi. Alleluia. (Cf. Rm 5,5)
Colletta O Dio, che sempre esalti i tuoi servi fedeli con la gloria della santità, infondi in noi il tuo santo Spirito, che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo [Neri]. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura I profeti preannunciavano la grazia a voi destinata; perciò restate sobri e abbiate speranza. Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 1Pt 1,10-16
Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo. Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. Poiché sta scritto: «Sarete santi, perché io sono santo».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Sal 97 (98)
R. Il Signore ha rivelato la sua giustizia.
Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. R.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.
Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)
Alleluia.
Vangelo Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Dal Vangelo secondo Marco Mc 10,28-31
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».
PAROLE DEI PAPI Una fede senza dono, una fede senza gratuità è una fede incompleta, è una fede debole, una fede ammalata. Potremmo paragonarla a un cibo ricco e nutriente a cui però manca sapore, o a una partita più o meno ben giocata ma senza gol: no, non va, manca il “sale”. Una fede senza dono, senza gratuità, senza opere di carità alla fine rende tristi: come quel tale che, pur guardato con amore da Gesù in persona, tornò a casa «rattristato» e «scuro in volto» (v. 22). Oggi possiamo domandarci: “A che punto sta la mia fede? La vivo come una cosa meccanica, come un rapporto di dovere o di interesse con Dio? Mi ricordo di alimentarla lasciandomi guardare e amare da Gesù?”. Lasciarsi guardare e amare da Gesù; lasciare che Gesù ci guardi, ci ami. “E, attirato da Lui, corrispondo con la gratuità, con generosità, con tutto il cuore?”. ( FRANCESCO Angelus, 10 ottobre 2021)
Seguire Gesù dal punto di vista umano non è un buon affare: è servire, come lo ha fatto Lui. E se il Signore ti dà la possibilità di essere il primo, tu devi comportarti come l’ultimo, cioè nel servizio. E se il Signore ti dà la possibilità di avere beni, tu devi comportarti nel servizio, cioè per gli altri. Sono tre cose, tre scalini che ci allontanano da Gesù: le ricchezze, la vanità e l’orgoglio. Per questo sono tanto pericolose le ricchezze, perché ti portano subito alla vanità e ti credi importante. E quando ti credi importante ti viene il "fumo" alla testa e ti perdi (…) E’ brutto vedere un cristiano, sia laico, consacrato, sacerdote, vescovo, è brutto quando si vede che vuole le due cose: seguire Gesù e i beni, seguire Gesù e la mondanità. E questo è una contro-testimonianza e allontana la gente da Gesù. Continuiamo adesso pensando alla domanda di Pietro. ‘Abbiamo lasciato tutto: come ci pagherai?’, e pensando alla risposta di Gesù. Il prezzo che Lui ci darà è la somiglianza a Lui. Questo sarà lo ‘stipendio’. Grande ‘stipendio’, assomigliare a Gesù!” (Francesco - Omelia Santa Marta, 26 maggio 2015)
MEDITAZIONE d Gesuiti e Fausti -, Pietro qui si sorprende. “Ma a noi, questo ci é già
RispondiEliminacapitato!" – dice: Abbiamo lasciato tutto. Lo dice con sorpresa,
quasi. La prima volta che se ne accorge dopo dieci capitoli. Poi, non
é vero che ha lasciato tutto. Si portava dietro, sempre, i litigi su chi
era il primo. Poi si portava dietro sempre la sua barca, come risulta
dal Vangelo. Ma non importa. Tuttavia, é stato conquistato,
insomma. E si accorge, adesso, che per lui é già stato possibile
questo, ma non sa, ancora, a che cosa apre ciò che é capitato. E
Gesù gli spiega che cosa capita e non é ancora capitato perché loro
stanno litigando tra loro, i discepoli, immediatamente prima su chi é
il più grande ed é questa prospettiva nuova ed é la perfetta nascita
che, qui, Gesù ci apre: la pienezza di vita già su questa terra.
E, allora, dice Gesù, in tono solenne, che chi ha lasciato - ed
elenca le cose: case, fratelli, sorelle: le relazioni fondamentali -
questo a causa di Me e a causa del vangelo riceve già il centuplo.
Allora, Gesù ci dice una cosa: che le realtà che vengono
lasciate non sono realtà negative. Le ricchezze non sono realtà
negative, così come e relazioni con le persone e con le cose non sono
negative. Ma il Signore ha visto ciò che ha creato e ha detto che era
cosa buona! Come può essere negativo, allora?! Ci può essere
negativo il mio legame con queste realtà.
Cioè, il possederle. Cioè sacrificare la vita a quelle, farne degli
idoli, invece di usarle come mediazione per vivere insieme.
a, Pietro qui si sorprende. “Ma a noi, questo ci é già
capitato!" – dice: Abbiamo lasciato tutto. Lo dice con sorpresa,
quasi. La prima volta che se ne accorge dopo dieci capitoli. Poi, non
é vero che ha lasciato tutto. Si portava dietro, sempre, i litigi su chi
era il primo. Poi si portava dietro sempre la sua barca, come risulta
dal Vangelo. Ma non importa. Tuttavia, é stato conquistato,
insomma. E si accorge, adesso, che per lui é già stato possibile
questo, ma non sa, ancora, a che cosa apre ciò che é capitato.
Antifona
RispondiEliminaL’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito che abita in noi. Alleluia. (Cf. Rm 5,5)
Colletta
O Dio, che sempre esalti i tuoi servi fedeli
con la gloria della santità,
infondi in noi il tuo santo Spirito,
che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo [Neri].
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
I profeti preannunciavano la grazia a voi destinata; perciò restate sobri e abbiate speranza.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 1,10-16
Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.
Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. Poiché sta scritto: «Sarete santi, perché io sono santo».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 97 (98)
R. Il Signore ha rivelato la sua giustizia.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)
Alleluia.
Vangelo
Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10,28-31
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».
Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».
Parola del Signore.
PAROLE DEI PAPI
RispondiEliminaUna fede senza dono, una fede senza gratuità è una fede incompleta, è una fede debole, una fede ammalata. Potremmo paragonarla a un cibo ricco e nutriente a cui però manca sapore, o a una partita più o meno ben giocata ma senza gol: no, non va, manca il “sale”. Una fede senza dono, senza gratuità, senza opere di carità alla fine rende tristi: come quel tale che, pur guardato con amore da Gesù in persona, tornò a casa «rattristato» e «scuro in volto» (v. 22). Oggi possiamo domandarci: “A che punto sta la mia fede? La vivo come una cosa meccanica, come un rapporto di dovere o di interesse con Dio? Mi ricordo di alimentarla lasciandomi guardare e amare da Gesù?”. Lasciarsi guardare e amare da Gesù; lasciare che Gesù ci guardi, ci ami. “E, attirato da Lui, corrispondo con la gratuità, con generosità, con tutto il cuore?”.
( FRANCESCO Angelus, 10 ottobre 2021)
Seguire Gesù dal punto di vista umano non è un buon affare: è servire, come lo ha fatto Lui. E se il Signore ti dà la possibilità di essere il primo, tu devi comportarti come l’ultimo, cioè nel servizio. E se il Signore ti dà la possibilità di avere beni, tu devi comportarti nel servizio, cioè per gli altri. Sono tre cose, tre scalini che ci allontanano da Gesù: le ricchezze, la vanità e l’orgoglio. Per questo sono tanto pericolose le ricchezze, perché ti portano subito alla vanità e ti credi importante. E quando ti credi importante ti viene il "fumo" alla testa e ti perdi (…) E’ brutto vedere un cristiano, sia laico, consacrato, sacerdote, vescovo, è brutto quando si vede che vuole le due cose: seguire Gesù e i beni, seguire Gesù e la mondanità. E questo è una contro-testimonianza e allontana la gente da Gesù. Continuiamo adesso pensando alla domanda di Pietro. ‘Abbiamo lasciato tutto: come ci pagherai?’, e pensando alla risposta di Gesù. Il prezzo che Lui ci darà è la somiglianza a Lui. Questo sarà lo ‘stipendio’. Grande ‘stipendio’, assomigliare a Gesù!” (Francesco - Omelia Santa Marta, 26 maggio 2015)
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